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Ilary Blasi su Vanity Fair contro la violenza sulle donne

11 agosto 2010
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Ilary Blasi è la protagonista, per l’ennesima volta, della copertina e dell’intervista di Vanity Fair in edicola oggi ed è lei che parla di carriera e uomini tuonando contro le donne che si lasciano intimorire dai loro mariti e compagni.

"Quando leggo di certi uomini, mi domando sempre da che mani di donna sono passati",
dice la Blasi parlando dell’educazione di certi uomini e di come sta cercando di educare il figlio Cristian di 4 anni aggiungendo che "di fronte a queste storie, la frase più scontata è quella del crollo dei valori, ma si resta in superficie. Ho l’impressione che ci stiamo subdolamente abituando a un alto tasso di violenza contro le donne. Se le mamme lavorassero meglio sui figli maschi, invece di metterli sempre su un piedistallo, qualche tragedia si potrebbe evitare".

La conduttrice de Le Iene sostiene che la cosa più difficile da insegnare ad un figlio maschio sono "i confini dell’amore. Troppo spesso i ragazzi credono che il fatto di provare un forte sentimento li autorizzi a qualunque gesto" in aggiunta all’idea "che, se uno ama, l’altro deve perdonargli tutto. Vorrei che le ragazze, soprattutto le ragazze, avessero più orgoglio, più stima di se stesse, e si prendessero più tempo per scegliere con chi andare per mano. Non vale mai la pena tollerare un fidanzato-padrone, uno che magari ti dice come devi vestirti o chi devi frequentare".

Ilary Blasi difende anche il marito Francesco Totti che, definendo i padani "invidiosi" della bellezza di Roma era entrato in polemica con la Lega: "Francesco punzecchia per alimentare la rivalità sportiva. Ma il senso goliardico delle sue parole viene frainteso e si sconfina nella politica da barzelletta".

"Piuttosto", conclude la Blasi, "bisogna capire che perdere uno scudetto all’ultima giornata è una cosa che fa male. Se uno non rosica un po’, che sportivo è? Questa volta ci avevo creduto anch’io, avrei voluto vivere questa favola con lui. Per Francesco non c’è nessuna maglia come quella della Roma campione d’Italia. Quindi, sono rospi difficili da mandar giù".

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