Kledi Kadiu vittima di razzismo?

In un clima di rinnovato razzismo o, se si preferisce, di intolleranza anche i personaggi "famosi" finiscono in prima pagina e diventano vittime.

E’ il caso del ballerino albanese Kledi Kadiu che, diventato famoso grazie a Maria De Filippi e Maurizio Costanzo, sarebbe stato aggredito a Roma sulla via Appia, nella scuola di danza che gestisce e dove si stavano tenendo le prove del saggio di fine anno dei suoi allievi.

Durante l’incontro con i genitori dei suoi allievi, e in vista del saggio finale previsto per oggi presso il Teatro Orione di Roma, una sua segretaria gli avrebbe segnalato che "due o tre persone" lo stavano filmando con delle videocamere.

"Mi sono avvicinato per chiedere chi fossero, da dove venissero e perchè stessero facendo quelle riprese", ha dichiarato ai microfoni del Tg5 il ballerino, che è stato medicato al Pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni.

A quel punto, "uno mi ha stretto mettendomi le mani sul collo sbattendomi sul tavolo della direzione e dicendomi delle frasi poco carine" davanti ad una cinquantina di testimoni; durante l’aggressione Kledi sarebbe stato insultato e minacciato con frasi tipi "albanese di merda" e "adesso ti rispediamo in Albania".

Sarebbero stati due genitori ad aiutare Kledi a liberarsi dalla presa al collo permettendo così la fuga dei tre aggressori; sempre alcuni genitori avrebbero scattato delle foto e ai carabinieri è stata consegnata la foto con la targa della macchina.

"Vorrei capire perché lo hanno fatto e soprattutto chi sono queste tre persone che sono entrate nella mia scuola", ha detto Kledi aggiungendo: "sono lì da quattro anni e non mi è mai successo nulla. Come ogni anno anche stavolta avevo messo un annuncio per dare un appuntamento ai genitori che volevano parlare con me dei propri figli in vista del saggio finale. Continuo a non capire le ragioni di una aggressione per me senza motivo".