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18 Dec

Lady Gaga non cede ai Repubblicani

Emanuele Calderone - 6 aprile 2013
Emanuele Calderone
6 aprile 2013
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Tutto si può dire di Lady Gaga ma non che non sia una persona coerente. Stefani Germanotta ha infatti deciso di non cantare a un evento a favore del partito repubblicano americano; così facendo, la cantante ha rinunciato – tenetevi forti – ad una ricompensa pari a un milione di dollari. Sì, avete letto bene!

Gaga non ce l'ha proprio fatta a tradire i propri ideali politici, orientati più verso l'ala democratica, e si è così sentita in dovere di rifiutare la proposta ricevuta.

Il no della cantante ha dato inoltre il via ad una causa che l'azienda promotrice del partito repubblicano ha intentato contro le persone incaricate di ingaggiare Lady Gaga.

L'artista italo-americana non è la prima a rifiutare una proposta del genere: prima di lei hanno detto di no al partito repubblicano anche il famoso rapper Pitbull e Dolly Parton, cantante country e autrice dell'immortale canzone “I Will Always Love You”.

Tra i nomi celebri che hanno invece ceduto alla corte del partito di John McCain figurano gruppi rock quali Journey, Lynyrd Skynyrd e il cantante Kid Rock.

Lady Gaga potrà non piacere a tutti, ma la sua integrità è davvero esemplare, e il suo rifiuto a un compenso stellare dimostra che l'artista vede la musica come arte e non come mera fonte di denaro, e questo non può che farle immensamente onore. Da parte nostra ci sembra dunque doveroso fare un plauso sincero a questa cantante apparentemente un po' fuori dalle righe, ma molto più seria di quanto non voglia farci credere.

Emanuele Calderone

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