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17 Dec

Laura Chiatti parla di provincia e matrimonio su A

dgmag - 25 febbraio 2009
25 febbraio 2009
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In procinto di vestire i panni di Desdemona nel film Iago, Laura Chiatti si è raccontata a Cristiana di San Marzano del magazine A (fotografata da Nigel Parry) parlando di sè stessa come di una persona che riesce a sdoppiarsi assumendo la doppia personalità di dolce compagna e aggressiva amante.

"Quando giro un film, alle quattro e mezzo del pomeriggio comincio a guardare nervosamente l’orologio, nessuno vuole crederci, ma io non vedo l’ora di staccare per andare a fare la spesa e pulire casa. Purtroppo non sono brava in cucina, così compenso e vinco il mio senso di colpa tenendo la casa perfettamente pulita. Ma non soffro, non sbuffo, mai permetterei a Francesco (Arca, ndr) di alzare un dito", dice Laura Chiatti che mette subito le mani avanti e racconta di come le piace gestire la casa, togliere la polvere e risistemare.

Ma non solo perchè in barba alle voci che la vogliono in crisi con l’ex tronista, la Chiatti parla proprio di quel Francesco Arca che le ha fatto perdere la testa e con cui convive a Roma.

Di lui dice è un vero gentleman: "apre la portiera dell’auto, versa il vino, paga il conto del ristorante. All’inizio volevo fare la fighetta indipendente, gli dicevo di smetterla, ma ora apprezzo. E poi ci becca in tutti i regali, cosa che con gli altri fidanzati non capitava. Dopo dieci giorni che ci siamo conosciuti avevo un solitario al dito e ha riempito l’armadio di vestiti perfetti per me. Ha una sensibilità quasi femminile. Dove lo trovi un uomo attento alla tonalità del rosso chanel dello smalto?".

Laura Chiatti non tradisce dunque il suo passato di ragazza di provincia,
che mescola sapientemente all’immagine di donna di mondo, sensuale e bellissima, che tutti conosciamo.

"Convivo con la Laura attrice perché ho sempre lottato per mantenere le origini della Laura cresciuta in provincia. Sono una persona solare, che si adatta, però ho bisogno di persone vere e di cui mi fido. Quando torno a Magione, il mio paese sul lago Trasimeno, loro sono lì. Per loro sono la Laura di sempre, quella che andava a cantare alle sagre paesane, la Laura che hanno conosciuto a scuola. E questo mi fa sentire sicura e protetta. Perché l’ambiente del cinema è molto bello, ma rischia di trasportarti in una realtà che a lungo andare non permette più di scindere quella che è la tua vera vita".

Le sue amiche, dice, sono quelle di sempre: "Chiara lavora in un ristorante, Paola all’Unieuro, Marina al Globo. Due settimane fa siamo state insieme per tre giorni a Londra. Museo delle cere, Buckingham Palace, ruota panoramica, e poi catapultate al mercatino di Portobello. Dove abbiamo speso tutto. Unendo i soldi ci siamo comprate un panino all’aeroporto".

Da "provinciale", sogna un matrimonio "in bianco, in chiesa, e con inviti a parenti ed amici. Se e quando deciderò avrò bisogno di tempo per i preparativi" e un figlio "spero prima dei trent’anni" (ne ha 27, ndr).

Non a caso torna sulla questione matrimonio e dice che "l’unica generazione che cercava di superare gli ostacoli insieme, che faceva un percorso e non si arrendeva alla prima crisi, era quella dei nostri nonni. Già per i nostri genitori non è stato più così. E devo dire che io vorrei tornare al passato, a quella generazione lì. Perché è bello costruire un futuro insieme, cercare di portare avanti un rapporto nonostante le difficoltà. Oggi invece ci si lascia in due secondi, e si fanno tre divorzi come fosse normale, l’anormale è quello sposato da 40 anni. Ecco, io questa la considero una perdita di valore, mentre invece per me è il matrimonio è un valore importantissimo".

A questo punto non resta che aspettare l’annuncio ufficiale…

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