Lele Mora si racconta a Vanity Fair

Lele Mora è vivo e lotta insieme a "nuovi artisti".

Nella sala da pranzo del suo appartamento privato, al piano di sotto della sede della LM Entertainment, l’agenzia di spettacolo che dirige, gode della sola compagnia di Francesco Arca, tra i pochi ex-tronisti rimastigli storicamente fedeli.

Lo stesso che, sino a qualche anno fa, gli massaggiava i piedi nella copertina di News Settimanale che ha fatto storia.

Ora persino Costantino Vitagliano, il re della categoria, ha abbandonato ufficialmente il suo storico agente a "inchiesta conclusa", quella guidata dal pm Woodcock della Procura di Potenza nota come Vallettopoli, che ha visto l’agente prosciolto da tutte le accuse, sia quella di ricatto assieme al "fotografo" Fabrizio Corona, sia quella di associazione a delinquere finalizzata allo sfruttamento della prostituzione di starlette.

Questo e altro ancora emerge da un’intervista mozzafiato pubblicata questa settimana da Vanity Fair.

"Costa è andato via, ma non è un cattivo ragazzo. Tra noi forse non c’era più feeling, ora crede di potersi gestire da solo. Faccia pure, la strada è larga. Le minestre riscaldate non mi sono mai piaciute nuove, preferisco creare personaggi nuovi. La tipologia dei miei artisti oggi è un po’ cambiata: ho preso nella mia scuderia attori di teatro come Michel Altieri (che non a caso però è anche accreditato nel prossimo cast di Ballando con le Stelle) e scrittori come De Crescenzo e Zecchi, da piazzare in tv in trasmissioni intelligenti. Non avrei mai pensato di mettere la cultura nel mio lavoro".

Eppure per il Re Lele ci sono stati anche dei momenti di sconforto nella fase post-Vallettopoli. Ad esempio quando una sera, guardando Porta a Porta che associa a un salotto dei più efferati casi di cronaca nera, ha visto la sua faccia nella gigantografia. Lì ha pensato di aver buttato trent’anni del suo lavoro e di andarsene dall’Italia:

"Alcuni hanno pensato che fossi complice di Corona perché Fabrizio l’ho cresciuto io, l’ho anche aiutato a fondare la sua agenzia fotografica, eravamo amici. Hanno pensato, come Simona Ventura, che potessi dare a lui notizie sulla loro vita sentimentale e quindi mi hanno lasciato. Invece, sono quello che ha difeso di più la loro privacy. L’unica cosa che ho fatto è stata comprare certe foto compromettenti, per ritirarle dal mercato e tutelarle. Ma non ho mai tradito nessuno dei miei personaggi. Anche se avrei potuto, dal momento che per loro sono un padre confessore: mi raccontano dai problemi economici a quelli sentimentali, perfino sessuali".

L’inchiesta, però, gli è servita a capire quali fossero le persone davvero meritevoli di restare nella sua cerchia di assistiti e amici, da Sabrina Ferilli e Alda D’Eusanio, pronte a difenderlo con la stampa, a Fatma Ruffini e Maria De Filippi, che non gli hanno chiuso le porte aiutandolo a lavorare per la "stagione prossima".

Peccato che, a fine agosto, sia stato colpito da una forte depressione, che non l’ha fatto alzare dal letto per un mese e che dipendeva dal suo "vizio" di tenersi tutto dentro. E’ per questo che ha rinunciato di partecipare a La Talpa, dopo averlo promesso a Paola Perego entrando così nei rumors iniziali sul cast.

"Sarei dovuto partire proprio quando stavo peggio: ho dovuto dare forfait. Sono timido e mi sento a mio agio solo dietro le quinte. Ma avevo bisogno di svagarmi, e volevo far vedere alla gente chi sono realmente: una persona semplice. Di una cosa sola, in effetti, mi pento: ho sbagliato a ostentare troppo lusso, troppo benessere. Ma dovevo promuovere un certo mondo e, forse, era un modo anche per prendermi una rivincita sulle mie origini contadine".

Anche l’adolescenza di Lele Mora è stata di quelle precoci e tumultuose. A 14 anni era in collegio a studiare, mentre a 18 era già sposato con un ragazza di Napoli sua coetanea e a 20 aveva già due figli. Il suo sogno era diventare direttore d’albergo, dopo una laurea in Economia e Commercio che l’ha visto brillare come studente modello. Voleva fare di tutto pur di uscire dalla provincia. Esteticamente parlando è stato magrissimo fino a 35 anni, pesava 60 chili finché il suo metabolismo non è cambiato. Vestiva stile figlio dei fiori con tanto di capelli biondi quando c’era la moda dei ricci.

Mora è entrato nel mondo dello spettacolo per caso, da fan di Loredana Bertè e Patty Pravo: ne andava talmente pazzo da riuscire nell’intento di organizzare alcune serate per loro. Lasciò, a quel punto, moglie e figli, consapevole di essersi sposato troppo giovane, ritrovandoli più tardi a Milano e facendoli lavorare con lui.

Ora dice di non aver paura di invecchiare: i suoi capelli si sono diradati ma non gli importa, non ha speso un giorno della sua vita in palestra… In compenso ufficializza i suoi gusti sessuali da sempre rimasti un mistero: "sono bisessuale: l’amore è bello in tutte le maniere. Il mondo dello spettacolo è strano, arriva di tutto. E spesso sono persone interessate. Comunque, la toccata e fuga non fa per me, non mi attirava neanche quando ero giovane. Piuttosto sto mesi senza fare sesso. Ora sono in astinenza da un paio di mesi, ma ricordo che non sono stato bene".

Di questi tempi, insomma, preferisce essere solo che "male accompagnato".