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15 Dec

Luca Calvani, l’intervista di DGMag su Tesoro nel Campo

16 aprile 2009
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In occasione del varo del BlackBerry Charity Shop, Luca Calvani racconta come è nata la partnership tra la sua associazione, Tesoro nel campo, e l’azienda che si occupa di telefonia, rispondendo alle nostre domande.

1. Come nasce l’Associazione Tesoro nel Campo?
Durante una vacanza in Kenya con la mia compagna ci siamo trovati ad accettare un invito  che ci ha portato nel cortile dell’orfanotrofio di Timboni. Fu un’esperienza così forte, l’affetto di questi bambini ci sconvolse, la scelta di scendere in campo e di darci da fare venne da sè.

2. Di che cosa si occupa?
Ci occupiamo di progetti per l’infanzia in paesi in via di sviluppo. Al momento stiamo sostenendo questo orfanotrofio a Timboni e la Sig.ra Susan che gestisce la struttura ed ospita ad oggi 95 bambini. E’ un momento particolare per questa struttura che grazie alle donazioni anche di altre onlus sta crescendo. La nostra associazione essendo molto piccola riesce ad intervenire in maniera capillare, con le nostre donazioni siamo di appoggio e provvediamo ai bisogni anche più immediati. Con i soldi che raccoglieremo grazie all’iniziativa con BlackBerry cercheremo di acquistare un terreno limitrofo a quello dove sorge l’orfanotrofio per costruirci una scuola.

3. Ci può fare qualche esempio di progetto sostenuto e portato a termine?
Durante lo scorso viaggio in Kenya abbiamo costruito una stalla per la mungitura delle vacche con fondamenta e struttura in cemento armato, inoltre abbiamo sponsorizzato i Dream Project dei sei orfani oramai sedicenni che lasciavano la struttura. Con questa donazione, denominata appunto Dream Project (che va dai 25000 ai 30000 ksh circa 300 euro), proviamo a dare qualcosa di tangibile ai ragazzi che reinseriti nei loro villaggi di origine, grazie all’acquisto di un terreno, possono garantirsi un sostentamento senza andare a gravare sulle loro tribù.

4. Come è nata la partnership con RIM-BlackBerry?
Uso BlackBerry da anni, ho vissuto 10 anni in America ed ho nel cassetto anche quello che si usava solo per scrivere messaggi ed email senza telefonino, mi è sempre piaciuta l’efficienza di BlackBerry. Quando ho conosciuto alcuni manager dell’azienda ero appena tornato dal  Kenya… penso di non aver parlato di altro in quell’occasione, e loro mi hanno ascoltato… è raro essere ascoltati…

5. Ci sono progetti che, per Tesoro nel Campo, realizzerà ancora con BlackBerry?
Ci piace molto collaborare assieme, sono un’azienda dinamica, anche Margherita Dellea che tiene un po’ le redini di tutta l’operazione BlackBerry in Italia si tuffa con entusiasmo nell’attività di comunicazione e promozione del BlackBerry Charity Shop. E’ bello quando professionalità così diverse si impastano per creare qualcosa che prima non c’era.

6. Oltre a sostenere Tesoro nel Campo in questo modo, quali altri modi ci sono per dare una mano all’Associazione?
Sul sito potete trovare un link per donazioni via PayPal e le coordinate sia per bonifici bancari che per bollettini postali.

7. Non ha paura di finire sotto l’occhio del ciclone come Edoardo Costa?
Non credo che ci siano le stesse basi, noi stiamo finanziando vari progetti a sostegno di un piccolo orfanotrofio in Kenya, non un progetto editoriale i cui "eventuali" introiti andrebbero a sostegno di cause umanitarie. Quello che viene raccolto dal tesoro nel campo viene investito direttamente nel progetto, e tutto il materiale video/fotografico per documentare le operazioni è stato possibile grazie all’aiuto di volontari e con spese irrisorie. No, la paura non mi accompagna nel viaggio che ho intrapreso e che intendo portare avanti.

Link: Tesoronelcampo

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