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11 Dec

Lucilla Agosti sexy, ironica e critica si racconta su Corriere Magazine

17 settembre 2009
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Dopo la conduzione di Academy su Raidue, Lucilla Agosti non è più tornata intelevisione ma il suo è un volto e un modo di fare che restano sicuramente impressi. Per questo, intervistata dal Corriere della Sera Magazine, la Agosti dimostra di essere in gamba, piena di talento e soprattutto spigliata al punto giusto da mettere anche in imbarazzo il suo intervistatore, Vittorio Zincone.

Nell’intervista la Agosti racconta a tutto tondo cosa pensa del mondo dello spettacolo, della politica e dello scandalo che ha travolto la sit-com con Alessia Marcuzzi Così fan tutte dichiarando che "quello è un prodotto ironico e leggero e soprattutto ben fatto. Il format originale francese è molto più spinto. E non credo che lì ci siano state tutte queste polemiche. È il bigottismo italico".

Presa di posizione decisa anche per quelle che Zincone chiama "velinismo, D’Addario e altre": "mi sono strarotta di leggere tutti i giorni sui quotidiani il bollettino delle prestazioni sessuali dei politici", dice Lucilla aggiungendo che "quel che fanno nei loro letti sono affari loro".

Poi la Agosti ricorda come cominciò, durante "il saggio di fine anno, al liceo. Facevo Chiappa nel Sogno di una notte di mezza estate. Lì ho capito che avrei voluto fare l’attrice. Era stato il mio professore di italiano a suggerirmi di fare teatro".

A 18 anni la fuga da casa e l’inizio come attrice all’estero, pur senza tralasciare il lavoro: "a Londra ero magazziniera da Ferragamo. A Parigi, dove andai per studiare recitazione, ho fatto pure spogliarelli in un locale burlesque di Pigalle".

In tv arrivò grazie ad "un amico di un amico" che le disse "che a Viva, la tv musicale tedesca, cercavano volti nuovi. Mi presentai al provino" e al provino le chiesero di fare "una finta intervista a Madonna. Con me c’era anche Alessandro Cattelan, super vj di Mtv, ora a Quelli che… Cominciai con un programma sulle classifiche dei dischi".

Vorrebbe lavorare con Garrone e Sorrentino accanto magari a Filippo Timi e Alba Rohrwacher e dice che la differenza tra la Rai e All Music è nel fatto che in Rai si devono misurare sempre le parole.

Parole "dure" contro Laura Chiatti, considerata troppo "assorta" e impegnata nel ruolo mentre Monica Bellucci, secondo Lucilla Agosti, è "sopravvalutata" pur essendo una diva.

Le piace Francesco Facchinetti che secondo lei potrebbe essere l’erede di Mike Bongiorno e scommette a man bassa sul prossimo Festival di Antonella Clerici.

Poi le domande di cultura: qualcuna la azzecca, qualcuna la sbaglia. Ma tutto rientra nella parte: Lucilla Agosti saggia, curiosa, alternativa, critica e a tratti cinica.

Il bello di una ragazza che, davvero, potrebbe apportare qualcosa di nuovo alla tv italiana.

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