Matteo Cambi: alcol e cocaina hanno fuso il cervello

Matteo Cambi, arrestato lo scorso 11 luglio con l’accusa di bancarotta fraudolenta, ha raccontato la sua odissea fatta di droga, alcol ed eccessi.

"Ho cominciato con l’alcol, quando ero ragazzo e andavo in discoteca. Mi stordivo troppo. Così per svegliarmi un po’ ho cominciato con la cocaina. Non ero ancora il Matteo Cambi, quello famoso, della Guru. Poi non sono più riuscito a fermarmi. Per alzarmi al mattino la sniffavo. Poi il vino per calmare l’ansia e stemperare l’eccitamento. E di nuovo la coca per ricaricarmi", dice Cambi che parla di 8-10 grammi di cocaina al giorno e due bottiglie di alcol per la "modica" cifra 600 euro al giorno (60 euro il grammo), 18.000 euro al mese, 200.000 euro l’anno.

Dopo le crisi di astinenza i primi giorni in carcere, Matteo Cambi appare adesso più sereno e sostiene di fare moda anche in carcere perchè lui se ne intende.

Al consigliere regionale Paolo Nanni ha raccontato che in carcere lo "trattano bene. Faccio la mia passeggiate e sono fiducioso. E penso spesso alle persone che lavoravano per me. I dipendenti della Guru. Mi chiedo che fine abbiano fatto. Io sto bene, non mi fanno mancare nulla e non sono neppure dimagrito".

Simone Bertacca del Sert di Bologna, lo psichiatra che lo segue, è convinto che Matteo Cambi "è un ragazzo che ha grosse difficoltà di concentrazione, memoria e attenzione. È vissuto obnulibato per almeno quattro anni. Uno sciagurato, non una vittima, senza dubbio. Che però nessuno ha fermato. È stato un poliabusatore. Più sostanze mixate nella giornata: per svegliarsi, per lavorare, per mangiare, per dormire… Uno stato accompagnato da problemi di infantilismo e megalomanie".

"Matteo ora è fuori dalla crisi di astinenza acuta ma c’è un lavoro psichiatrico di recupero e di maturazione da fare incredibile", ha aggiunto lo psichiatra.

"Cambi non è una vittima ma una personalità adolescenziale sì. Ha fatto dei test e non sono andati bene. È come Mister Magoo, vive in una realtà tutta sua. Estranea. È il danno più evidente che l’assunzione di quella robaccia fa, se cominciata a prendere da giovani. Dico di star attenti agli effetti: nervosismo, insonnia, tensione, rabbia, noia, tremori tutti insieme nei ragazzi sono più che un sintomo. È un’idiozia far finta di non vederli".

Per ora, però, il ragazzo che diceva di voler uscire presto dal carcere per "andare all’Isola dei famosi" resta chiuso in carcere dal momento che il Tribunale del Riesame di Bologna ha respinto la richiesta di scarcerazione perché ritiene che Matteo Cambi non sia un tossico consolidato e che la sua salute non sia in pericolo e che l’unico pericolo è la fuga e l’eventuale inquinamento delle prove.

Noi ci chiediamo come mai nessuno si è accorto dello stato in cui versava Matteo Cambi. E siamo certi che siano stati in molti a mettere la testa sotto la sabbia, compresi quelli che per anni hanno orbitato intorno all’imprenditore parmense.