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17 Dec

Michael Jackson era stressato ed è stato ucciso da un collaboratore?

dgmag - 4 agosto 2009
4 agosto 2009
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Continuano le inchieste sulla morte di Michael Jackson che, secondo il tabloid inglese Sun, sarebbe stato ucciso da un’iniezione di Demerol praticata da un suo collaboratore mentre il medico personale, il dottor Conrad Murray, stava dormendo.

"Murray", ha rivelato al Sun una fonte interna al caso, "avrebbe predisposto un sistema per somministrare a Michael una quantità controllata endovenosa di Diprivan nel corso della notte. Ma questa volta Michael si è svegliato prima di Murray e ha chiesto un po’ di Demerol a uno dei suoi collaboratori. Il collaboratore glielo ha dato, ma troppo presto dopo aver preso l’anestetico. Ecco che cosa lo ha ucciso".

Michael Jackson assunse per la prima volta il Demerol, come riporta il Sun, per lenire il dolore provocato dalle ustioni al cuoio capelluto riportate durante la registrazione di uno spot pubblicitario per la Pepsi.

Lo stesso Sun sostiene anche che uno psichiatra ha stabilito che le condizioni del cantante poco prima del decesso erano instabili e che la star presentava evidenti disturbi comportamentali dovuti al troppo stress.

Intanto Katherine Jackson, la madre di Michael Jackson, avrà la custodia permanente dei tre figli del cantante: lo ha stabilito il tribunale di Los Angeles che ha anche stabilito che alla madre biologica di due dei tre bambini, Debbie Rowe, vengano diritti di visita e gli alimenti definiti nell’accordo di divorzio stilato anni fa con Michael Jackson.

Katherine Jackson e Debbie Rowe avevano sottoposto al tribunale l’accordo in base al quale i tre bambini sarebbero stati affidati alla nonna.

Il giudice della Superior Court di Los Angeles Mitchell Beckloff ha ordinato anche un rapporto su come i bambini sono stati trattati, da presentare entro due mesi.

Katherine Jackson ha ricevuto quasi per intero la somma che aveva chiesto per il suo mantenimento e per quello dei ragazzi e il giudice ha reputato sufficiente la cifra chiesta dalla donna, mentre a suo parere era eccessiva quella destinata ai bambini, che riceveranno l’83,5% di quanto avevano suggerito gli avvocati.

Le notizie sulla tragica fine di Michael Jackson si rincorrono e contribuiscono alle vendite dei giornali scandalistici: a quando la verità e la parola fine sull’intera vicenda?

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