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12 Dec

Morte Gary Coleman: la telefonata al 911 della moglie Shannon

3 giugno 2010
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E’ stata resa nota la telefonata che la ex moglie di Gary Coleman, Shannon Price, fece al 911 per avvisare di aver bisogno di soccorsi visto che suo marito stava male mercoledì 26 maggio.

"C’è sangue dappertutto, c’è sangue anche addosso a me. Mi viene da vomitare. Non so proprio cosa fare", dice la donna che aggiunge di stare male, di avere una crisi di vomito e di non essere in grado di trasportare Coleman in ospedale.

Chiede di mandare qualcuno "in fretta", perché Coleman è a terra e "perde sangue dalla testa e fa bolle dalla bocca" e "non so se sopravviverà perché qui è pieno di sangue"; l’operatore del 911 le dice di fare pressione all’altezza del taglio sulla testa che l’attore si è provocato cadendo ma lei non in grado di reagire.

"Non voglio che muoia", dice Shannon che non si spiega come possa essere successo quello che è successo.

Pur essendo arrivati, i soccorsi non hanno alla fine impedito la morte dell’attore entrato in coma per un’emorragia cerebrale e per i quali è stato autorizzato lo spegnimento della macchina che lo teneva in vita.

Secondo l’avvocato dell’attore, Randy Kester, non si sa chi ha autorizzato lo spegnimento delle macchine e il dito è puntato proprio contro la moglie visto che i due erano divorziati dall’agosto del 2008 e l’attore non aveva mai detto al suo avvocato di averla risposta.

Va detto però che Shannon Price nella chiamata al 911 si era qualificata come la moglie di Coleman e che l’Utah Valley Regional Medical Center sostiene che la donna fosse stata autorizzata proprio da Coleman a decidere circa la sua vita.

Certo è che tutto ciò getta ancora più ombre sulla vita e la morte di questo piccolo grande attore rimasto nella mente e nei cuori di tante persone.

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