Paris Hilton finisce in gabbia

Nonostante le lacrime, Paris Hilton non è stata graziata e finirà in carcere per ben 45 giorni con l’accusa di aver infranto, per troppe volte, il codice della strada.

La storia è ben nota: l’ereditiera Hilton venne fermata a settembre del 2006 per guida in stato d’ebbrezza ma non frequentò mai i cori anti-alcol che le erano stati prescritti dalla polizia e anzi venne fermata altre due volte e denunciata con conseguente ritiro della patente.

Il giudice che l’ha condannata, Michael Sauer, ha dichiarato infatti che i comportamenti della ragazza dimostrano “un consapevole disprezzo della legge”; il tutto mentre l’ereditiera dell’impero Hilton diceva, in lacrime, “mi dispiace, mi dispiace. Io rispetto la legge e d’ora in poi farò attenzione a
tutto”
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Per questo il prossimo 5 giugno Paris Hilton dovrà presentarsi ai cancelli del Century Regional Detention Center per prendere possesso della sua nuova reggia, una stanzetta di quattro metri per due con servizi igienici, un lavandino e una finestra.

Paris Hilton, esattamente come tutte le altre detenute, potrà usufruire di un’ora d’aria per farsi una doccia, guardare la televisione con le altre compagne di prigione e telefonare da un apparecchio fisso; le è stata vietata anche la possibilità di ottenere un trattamento privilegiato pagando una quota giornaliera di 80 dollari.

Il tutto per una durata pari a 45 giorni che potrebbero diventare 90 se la ragazza non si presentasse all’appuntamento del 5 giugno.

Ovviamente Paris e il suo avvocato hanno deciso di ricorrere in appello sperando nella clemenza di un nuovo giudice onde evitare all’ereditiera l’onta di finire in gattabuia; ma c’è chi giura che la farà franca anche questa volta e che anche questa volta tutta la vicenda finirà solo per fare pubblicità gratuita alla Hilton, che di pubblicità certo non ha bisogno.