Paris Hilton, plagiatrice pronta per la gabbia

A poche ore dall’ingresso in carcere, spuntano le prime foto della cella dove Paris Hilton trascorrerà i 45 giorni previsti dalla pena inflittale lo scorso maggio per guida senza patente (già ritirata per guida in stato di ebbrezza).

In realtà, alla fine dei conti, saranno circa 23 i giorni che la bionda ereditiera dovrà trascorrere in carcere dal momento che grazie a una legge dello Stato della California “con la buona condotta si ottiene uno sconto di pena proporzionale al numero dei giorni passati in carcere”.
Pare inoltre non sia previsto alcun trattamento di favore per Paris Hilton che dovrà presentarsi al Century Regional Detention Facility, il penitenziario dello Stato di Los Angeles di Lynwood, e dividere la sua vita da carcerata con le altre detenute.

Dovrà dunque indossare la tuta arancione e mangiare in cella, potrà godere dell’ora d’aria e di un’altra ora per fare la doccia, dovrà fare a meno del suo cellulare e utilizzare solo il telefono fisso della prigione e infine non potrà truccarsi, se non grazie ad uno speciale kit contenente qualche trucco e una tinta per capelli.

La Hilton si è spontaneamente presentata in carcere e ha diramato un comunicato stampa in cui sostiene: “questo è un importante punto di svolta della mia vita e devo assumermi la responsabilità delle mie azioni. In futuro voglio avere un ruolo più attivo nelle decisioni da prendere. Anche se ho paura, sono pronta a cominciare a scontare la mia pena detentiva”.

La Hilton aveva l’obbligo di consegnarsi entro martedì.

Paris Hilton spera di poter ottenere però lo stesso trattamento che lo scorso anno fu riservato all’attrice Michelle Rodriguez
che, condannata a scontare 60 giorni nello stesso carcere dell’ereditiera, fu rilasciata dopo un giorno di reclusione per sovraffollamento della struttura.

“La situazione odierna del penitenziario”, ha affermato però Steve Whitmore, portavoce dello sceriffo della contea di Los Angeles, “non può determinare il rilascio della Hilton. Le è stata data una condanna e la sconterà interamente”.

Lo sceriffo della contea, Lee Baca, ha anche assicurato che sono state adottate tutte le misure per impedire che qualcuno possa scattare foto di Paris Hilton nel carcere; pare che tutti coloro che lavorano o transitano all’interno della struttura siano stati avvisati e se se faranno foto o video alla Hilton in carcere potranno essere anche licenziati.

Vi ricordate quando Paris cantava Stars are blind? Ecco, presto Paris potrebbe finire in Tribunale con l’accusa di plagio del brano Kingston Town, hit degli UB40 scritta nel 1989; la Sparta Florida Music Group, che detiene i diritti del brano della band reggae, sta infatti per denunciare la V2 Music Publishing e la Warner Chappell Music, insieme all’autore Fernando Garibay e la stessa Paris Hilton. La stessa Warner ha inoltre licenziato la Hilton per gli scarsi risultati ottenuti con il suo disco d’esordio.