Paris Hilton si dispera ma non chiede l’appello

La scarcerazione preventiva non è stata accolta in maniera positiva da un giudice di Los Angeles che, a poche ore dal rilascio di Paris Hilton per malattia, ha deciso di far ricorso e ha fatto rispedire l’ereditiera Hilton in cella.

Tutto è avvenuto venerdì scorso quando il giudice della Corte d’appello di Los Angeles, Michael Sauer, ha ribaltato la decisione dello sceriffo della contea stabilendo che la gossippara Hilton doveva finire di scontare la sua pena in carcere nè più nè meno come tutte le altre detenute.

Richiamata in Tribunale, la Hilton è scoppiata in un pianto disperato alla lettura della sentenza urlando a squarciagola: “mamma, mamma, non è giusto”.

Tornata in carcere, Paris Hilton pare aver rifiutato il cibo ed essere già stata vista dal suo psichiatra che solo qualche giorno fa aveva dichiarato che l’ereditiera era sull’orlo di un esaurimento nervoso e dunque aveva chiesto la scarcerazione.

Ma cosa c’è dietro la scarcerazione preventiva di Paris Hilton? Secondo il News.com, la decisione dello sceriffo di Los Angeles è legata da una donazione effettuata dal nonno della Hilton proprio nei confronti dell’attuale sceriffo nel momento della sua elezione.

Nonostante la magra vita da carcerata, pare che la Hilton non voglia presentare l’appello e al Los Angeles Times ha scritto una lettera in cui sostiene che “essere in carcere è la prova più dura alla quale sia stata mai sottoposta. Negli ultimi giorni ho avuto molto tempo per pensare e credo che questa esperienza mi sta aiutando a imparare e a crescere. Spero solo che da qui in avanti il pubblico e i media trovino qualcosa di più interessante cui dedicarsi, ad esempio gli uomini e le donne che servono il nostro Paese in Iraq e in altre parti del mondo”.

Fine della saga? No, proseguimento di una telenovela che appassiona Hollywood e il mondo intero.

Ad esprimersi sulla questione Hilton anche George Clooney secondo il quale l’ereditiera “usa dei trucchetti di bassa lega per mantenere il suo status di celebrità, manipola l’attenzione della stampa per rimanere sulla cresta dell’onda ma poi si lamenta quando i media seguono da vicino le sue vicende giudiziarie”.

“Senza possedere alcun talento”
, ha aggiunto Clooney, “si può arrivare solo fino a un certo punto. Poi o si comincia a lavorare o si usano degli espedienti pubblicitari per attirare l’attenzione del pubblico. Paris non ha motivo di lamentarsi se ora le fanno cattiva pubblicità”.

“Paris terrà duro”, ha invece dichiarato dopo un breve incontro la sorella di Paris Hilton Nicky Hilton.