Platinette si sveste per Pride

L’ha annunciato sul suo blog all’interno del sito di Radio Deejay in attesa dell’uscita delle copie in edicola: Platinette ha deciso di spogliarsi per il mensile gay Pride.
"Ho pensato che questa fosse una bella occasione per mettere in discussione i modelli dominanti, anche nella comunità gay", ha dichiarato Plati.

"Perché devono spogliarsi soltanto i modelli di D&G? Perché si devono vedere soltanto ventri a conchiglia, gambe dure come il marmo, nessun doppio mento? Ho cercato di dimostrare che chiunque può essere desiderabile, anche se fuori modello di riferimento. Assicuro che non è stato ritoccato niente e che si può ironizzare sul proprio corpo anche quando ci si ha un rapporto difficile come ce l’ho io, l’importante è saperlo e conviverci".

Complimenti per l’ironia e per la voglia di mettersi in gioco che, da sempre, contraddistingue Platinette. La quale ha anche dichiarato che le piacerebbe "fare la giornalista nei panni di Platinette e condurre il Tg Uno, come una specie di Angela Buttiglione dei tempi d’oro che dava l’impressione che, come se non inquadrata, con una mano girasse il sugo e con l’altra desse la linea all’inviato di turno. Ma questo in Italia non è possibile, non c’è coraggio, non c’entra l’omofobia".

Un’unica annotazione: ma qualche tempo fa (marzo 2006) non aveva dichiarato che era arrivata l’ora di mettere da parte il suo "personaggio"? Abbiamo la sensazione che alla Plati piaccia e parecchio prendere per il naso gli altri…