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Quella strana polemica tra Bar Refaeli e Roger Waters

LaRedazione - 29 agosto 2013
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29 agosto 2013
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Tutto è accaduto nel giro di una settimana a causa di alcune affermazioni apparse in rete e fatte dallo stesso Waters sulla sua posizione contraria alla politica di Israele.
La causa delle ire della bella Refaeli è la richiesta fatta dall’artista a tutti i suoi colleghi musicisti a non esibirsi più nel territorio israeliano .
Solo qualche giorno fa la top model aveva dichiarato di come fosse onorata di prestare la sua immagine durante le esibizioni di Waters, esprimendo tutta la sua ammirazione verso il grande musicista dei Pink Floyd. Questo fino a che Bar non viene a conoscenza della filosofia anti-israeliana dell’artista che ha scatenato le ire della modella su Twitter.

Mercoledì scorso, la stessa Refaeli pubblica sulla sua pagina tutto il suo disappunto nei confronti delle dichiarazioni di Waters ed apre una vera e propria polemica con lui. La ragazza scrive: “E’ meglio che non proietti più la mia immagine durante i concerti, se stai boicottando israele, vai fino in fondo”. La rabbia di Bar nasce dalle affermazione fatte dell’ex Pink Floy sul sito Electronic Intifada dove Waters, attraverso alcune lettere, esortava gli altri artisti a non esibirsi in Israele come forma di protesta per una politica incentrata sulla “pulizia etnica” e sull'”apartheid”.

Il cantante e bassista, infatti, è sostenitore della campagna Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni contro Israele (o BDS) e durante i propri spettacoli fa volare sulla folla un enorme maiale gonfiabile, marchiato con il simbolo della stella di David, che poi viene letteralmente distrutto dalla folla.
A seguito della polemica accesa dalla topmodel, Waters non le ha risposto in maniera diretta, ma nel weekend ha pubblicato un post dove lui stesso sottolinea la grande differenza che intercorre tra il non essere d’accordo con la politica estera messa in atto da Israele e la posizione anti-semita.
Il 69enne musicista scrive: “Io non ho una posizione nei confronti degli ebrei. Non classifico gli esseri umani così. Conosco tante persone di religione ebraica e tanti miei amici lo sono. I miei due nipoti lo sono. Invece ho un’antipatia per razzisti e bigotti, non ho tempo né per gli uni né per gli altri“.
La storia delle polemiche su Israele che riguardano Roger Waters ha origine nel 2010 quando il musicista riporta sui palchi di tutta Europa lo spettacolare “The Wall”, per nulla apolitico.
Al termine dello show nel cielo si vedeva una sorta di dirigibile a forma di maiale, marchiato da alcuni simboli, tra cui vi era anche la stella di David. Ovviamente la notizia di quanto presentato in “The Wall” è giunta subito fino in Israele dove il rabbino Cooper, del Centro Simon Wiesenthal, ha immediatamente sentenziato: antisemitismo.
Waters ha risposto alle accuse dicendo che l’uso della stella di David è sicuramente inopportuna, ma assolutamente privo di qualsiasi intenzione antisemita e lui stesso esorta a non confondere l’antisemitismo con la posizione di critica verso la politica israeliana.

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