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Raoul Bova: ‘E’ vero, mi separo, ma non sono gay’

LaRedazione - 9 ottobre 2013
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9 ottobre 2013
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Raoul Bova, romano, classe 1971, rompe il silenzio e la riservatezza che hanno sempre caratterizzato la sua vita privata e racconta, in una lunga intervista al magazine Vanity Fair (in edicola giovedì), la sua particolare situazione personale ed affettiva.

Bova, attualmente, impegnato nella presentazione del film Indovina chi viene a Natale? (firmato da Fausto Brizzi e nelle sale a Dicembre) spiega che dopo 13 anni di matrimonio si sta separando dalla moglie Chiara, dalla quale ha avuto due figli, Alessandro e Francesco (ormai quasi adolescenti).

La loro unione, in crisi da parecchio tempo, non si sarebbe sfaldata a causa della presunta omosessualità dell’ex campione di nuoto.
Bova, ha infatti spiegato: “Chiara e io nel tempo siamo molto cambiati. Il cambiamento a volte unisce e a volte no. Noi due, purtroppo, non ci siamo più capiti… Allora è iniziato un periodo molto lungo”.

Un periodo davvero molto lungo: quasi tre anni durante i quali Raoul e la moglie si sono impegnati a risolvere i loro problemi di coppia. Purtroppo la loro buona volontà non è bastata.
Ed, alla fine, ammette: “Abbiamo deciso di comune accordo, con grandissimo dolore e con grandissima civiltà, di prendere strade diverse. Lo abbiamo fatto perché crediamo troppo al valore della famiglia per tenerla in piedi a qualunque costo, come facciata, senza onestà. È un atto non dico di amore, ma di rispetto per l’amore che c’è stato tra di noi”.

Una decisione lunga e sofferta che ha duramente provato Raoul Bova, anche perché, dal punto di vista mediatico, la separazione è stata tutt’altro che tranquilla.
Secondo i rumors, infatti, Raoul Bova, uno dei più grandi sex symbol italiani, sarebbe gay.
Ma il Capitano Ultimo, stavolta, non ci sta a tanta cattiveria gratuita. Soprattutto se non ferisce solo la sua persona, ma anche quella dei suoi figli.

Bova, talentuoso attore ed uomo riservato, ribadisce di essere attratto dalle donne e spiega che, nel caso fosse realmente gay, non avrebbe alcun problema ad ammetterlo.
O forse, non lo direbbe. Ma solo perché non sentirebbe il bisogno di dichiararsi o giustificarsi.

L’ex campione di nuoto, spiega: “Nessuno va in giro a dire: piacere, sono etero. Più di metà dei miei amici sono gay. Persone con cui sono cresciuto e andato a scuola, con cui lavoro. È per loro, soprattutto, che mi fa ribrezzo questo modo razzista e retrogrado di usare l’etichetta di omosessuale come una macchia inconfessabile, come una peste”.

Bova, andando contro alla sua natura schiva, approfitta della prestigiosa copertina di Vanity Fair per rispondere alla serie di accuse che, negli ultimi giorni, hanno travolto lui e la sua famiglia.
L’attore, spiega, è consapevole delle regole del gioco e sa benissimo che un personaggio pubblico, nel bene e nel male, è sempre al centro dell’attenzione.
Non sopporta, invece, il fatto che i suoi figli, siano costretti a pagare il prezzo, spesso troppo alto, del suo successo.

Durante l’intervista a Vanity Fair, dunque, dichiara: “I miei figli non hanno fatto nulla per meritarsi questo trattamento… L’assedio dei fotografi li spaventa… Poi c’è la scuola: i compagni a casa hanno genitori che leggono, ascoltano, e a tavola commentano queste cose, e i figli le sentono, e tornando a scuola le ripetono, con la cattiveria che possono avere i bambini: tuo padre sta male, tuo padre è un ladro, tuo padre divorzia, tuo padre è gay… Se mi vedo costretto a parlare, è per proteggere loro”.

L’affascinante “Alex” di “Scusa Ma Ti Chiamo Amore”, durante l’intervista parla anche della sua posizione con il fisco (nel corso delle ultime settimane, si è visto sequestrare beni per un valore di oltre 1 milione e mezzo) e del suo ricovero in ospedale avvenuto nei primi giorni di settembre (dovuto ad un improvviso e violento attacco febbrile).

Raoul Bova si sta separando, ma, non è gay. Semplicemente, come molti altri uomini, non è riuscito a salvare il suo matrimonio.

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