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14 Dec

Zampaglione risponde a Dario Argento: ‘Mi è dispiaciuto molto…’

LaRedazione
23 luglio 2013
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Ha un tono amareggiato ma senza alcuna intento polemico la replica di Federico Zampaglione alle frecciate di Dario Argento di qualche giorno fa. A Giffoni, il maestro dell’horror aveva detto infatti: “Zampaglione non c’entra niente con me. Lui si crede il mio erede, non io”.

In questo modo brusco e quasi infastidito, Argento aveva risposto a chi gli domandava se Zampaglione potesse essere considerato suo erede. Il musicista e regista è in questi giorni nelle sale cinematografiche con “Tulpa”, la sua ultima pellicola horror-noir nella quale recita la compagna Claudia Gerini: un mix di orrore e sesso estremo che, alla sua prima proiezione in un cinema romano, ha impressionato molti spettatori al punto da indurli ad abbandonare la sala.

Forse è stata proprio tanta crudeltà a far sorgere in critici e spettatori il dubbio che “Tulpa” volesse emulare lo stile di Dario Argento. “Io non ho mai creduto di essere tuo erede” – ha dichiarato Zampaglione, rivolgendosi al grande regista dalla pagina di Facebook dei Tiromancino – “questa cosa è stata invece spesso affermata da giornalisti, fans, siti, festivals e riviste in tutto il mondo. Io però non ne ho colpa”.  Nel messaggio, Zampaglione ha definito Argento “una leggenda” con la quale non ha mai preteso di misurarsi; ed ha ammesso di considerarsi un semplice musicista e regista con una grande passione per il cinema horror e desideroso di dare il suo personale contributo ad un genere cinematografico che sta vivendo una stagione difficile.

Il motivo di questa crisi lo aveva già spiegato Dario Argento qualche giorno fa: troppi effetti speciali e poca ispirazione, uniti alle difficoltà economiche, spingono ormai i produttori ad orientarsi su prodotti di bassa qualità ma più facilmente fruibili dal grande pubblico. Il risultato è, in Italia come altrove, un cinema che ricalca i modelli televisivi senza alcuna originalità, sconfinando nel banale e nel ripetitivo. E’ probabilmente a questa situazione che giovani registi come Zampaglione si sforzano di porre rimedio, proponendo idee nuove ed originali, ma sempre tenendo presenti i “grandi” che hanno fatto la storia del cinema.

“Ti ho sempre considerato un maestro” – ha infatti affermato Zampaglione, continuando a rivolgersi al suo mito – “ma non mi sono mai considerato al tuo livello”. Il leader dei Tiromancino non è, in verità, al suo debutto per il cinema “noir”: prima di “Tulpa”, Zampaglione ha firmato infatti altre due pellicole del genere, ovvero “Nero bifamiliare” ( 2007) e “Shadow” ( 2009), accolti favorevolmente da pubblico e critica. “Al di là di questo” – ha concluso il giovane regista, rivolto al “maestro” dell’horror” – la tua dichiarazione, che mi mette in una luce arrogante, mi amareggia soprattutto perché, oltre che un maestro, ti ho sempre considerato un amico e una persona di buon cuore. Non me lo aspettavo, e sinceramente, per quanto mi sforzi, non riesco a capire il motivo di questa tua improvvisa esternazione”. C’è da chiedersi, adesso, se Dario Argento risponderà a questo accorato messaggio. Non ci resta che attendere.

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