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18 Dec

Roma Web Fest 2013: intervista a Paola Marinone di BuzzMyVideos

Michela Fiori - 26 settembre 2013
Michela Fiori
26 settembre 2013
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Manca davvero poco all’inizio del Roma Web Fest 2013 e domenica sapremo quali delle 34 serie finaliste avranno vinto. Per uno dei vincitori inoltre, ci sarà la possibilità di avere una consulenza gratuita di BuzzMyVideos. L’incubatore internazionale di video maker di talento di YouTube offrirà servizi gratuiti per sei mesi al vincitore prescelto, e lo aiuterà a far emergere il canale su YouTube. Una buona opportunità dunque che può rappresentare un vero e proprio salto di qualità per un video maker emergente. Per capire meglio di cosa si tratta abbiamo incontrato Paola Marinone, fondatrice di BuzzMyVideos.

D: Il vostro è un network globale molto apprezzato all’estero ma ancora poco conosciuto in Italia: chi è BuzzMyVideos e cosa fa?

BuzzMyVideos è un incubatore di talenti del video online e una realtà di consulenza per le aziende che vogliono sfruttare questo veicolo promozionale super targettizzabile. Siamo un network globale di oltre 4000 videomaker partner, dei quali oltre 900 sono italiani. Operando in stretta collaborazione con YouTube, abbiamo messo a punto e offriamo servizi specifici ai creatori di contenuto e alle aziende.

In pratica, scoviamo i creatori di video e i vlogger con un alto potenziale di successo e offriamo loro una partnership che include consulenza e servizi per aiutarli a emergere e a monetizzare la loro creatività. Operiamo anche come tramite tra le aziende che desiderano investire in pubblicità mirata o promuovere iniziative e prodotti su YouTube e i canali dei creatori di contenuti, supportando inoltre le aziende che vogliano creare format video adatti a YouTube.

D: Come si diventa partner BuzzMyVideos?

Per entrare nel network di BuzzMyVideos è necessario andare sul sito, compilare un questionario con la descrizione del proprio canale YouTube, dichiarare l’originalità dei propri contenuti e attendere una risposta dal team dell’azienda.

Selezioniamo i partner in base al potenziale: è originale? E’ innovativo? Che commenti riceve? E’ apprezzato dalla community? Poi ci sono anche i numeri: non solo le visualizzazioni dei video ma anche il numero di iscritti al canale e il tempo medio di visualizzazione. Poi, naturalmente, il pieno rispetto dei diritti di copyright.

D: Come nasce la collaborazione con il Roma Web Fest?

E’ stato naturale per noi voler contribuire al primo evento che in Italia celebra il successo delle web series e che ha tra i suoi obiettivi il collegamento di due mondi – quello della produzione televisiva/cinematografica e quello del web – che hanno iniziato a parlarsi solo recentemente.

In Italia esistono già importanti esperienze di collaborazione – noi ad esempio abbiamo collaborato con la Colorado Film Production per il lancio di alcuni show creati per il web come la webseries “Aglien”, una delle finaliste del Festival e recente vincitrice al Los Angeles webseries festival – e sono certa che, anche grazie a eventi di questo tipo, nasceranno sempre maggiori opportunità per l’industria dell’intrattenimento.

D: Come verrà scelto il videomaker al quale offrirete servizi di promozione?

Saranno gli organizzatori e la giuria del Roma Web Fest a scegliere. Quello che posso dire è che siamo molto curiosi di conoscere coloro che andremo a supportare, e che speriamo di aiutare a diventare la prossima star di YouTube. Per noi sarà una bella sfida e un’opportunità unica.

D: Ci sa dire un mix di fattori che rende un video “vincente”?

YouTube è un luogo vastissimo, dove per emergere ci vuole quel qualcosa in più. Noi di BuzzMyVideos facciamo proprio questo: insegniamo ai creatori di contenuti come aggiungere quel qualcosa in più al loro prodotto video per renderlo più appealing e farlo emergere.

Come ci riusciamo? Sicuramente grazie alla nostra conoscenza della approfondita della piattaforma e del suo funzionamento ma anche suggerendo ai nostri creator di seguire alcune regole. Prima di tutto quella di pensare attentamente al contenuto: bisogna essere originali, creativi, dare informazioni utili e provare a sperimentare. Poi, essere strategici: YouTube è un motore di ricerca e ci sono delle regole per essere “trovabili”. Metadati, ottimizzazione, titoli, parole chiave e descrizioni.

Bisogna anche essere dinamici e attivi: fondamentale la condivisione dei contenuti, dei link, sui social network. Per avere maggiori chance di visibilità è inoltre necessario uscire dall’ottica locale: i contenuti devono poter essere fruibili da un pubblico internazionale e utili a questo scopo sono, ad esempio, i sottotitoli in inglese.

 

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