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11 Dec

Scompare a 24 anni una prodigiosa violinista

Gianfranco Mingione
18 luglio 2013
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“La morte dei giovani é un naufragio, quella dei vecchi un approdare al porto”. Lo scriveva Plutarco, a ben ragione, nel definire un evento tragico, quello che vede la scomparsa di una giovane vita. Si dice che ad andarsene siano sempre i migliori e quando se ne vanno i giovani, il futuro di ogni società, è difficile anche scriverlo. Si sono svolti ieri i funerali di Carlotta Nobili, prodigio della musica classica italiana e internazionale che, dopo aver lottato contro un brutto male, se n’ è andata all’età di 24 anni.

Una vita così breve e così densa. Studi  e diploma di Violino al Conservatorio a 17 anni, con il massimo dei voti e menzione d’onore, una carriera brillante in Italia e all’estero, fatta di concerti e riconoscimenti. Carlotta, nonostante la giovane età, aveva assunto dal 2010, poco più che ventenne, la direzione artistica dell’orchestra da camera dell’Accademia di Santa Sofia, in Benevento.

Un motto per i giovani. Un chiaro motto all’insegna della vita che va vissuta al di là di tutto appare quel suo messaggio scritto lo scorso dicembre su Facebook: Ci sono battaglie che non abbiamo scelto. Poi c’é la vita. E io quella non smetterò mai di sceglierla”. La vita è un dono e va vissuta, un bene troppo prezioso per cui lottare. Parole che lasciano il segno, come la sua vita e la sua carriera, troppo presto interrotte ma che continueranno a lasciare il segno nei suoi magici “tocchi” musicali.

Come si evince dalla sua biografia, Carlotta amava la musica, il cinema, la moda, la fotografia, temi di cui scriveva, oltre a curare personalmente la rubrica di approfondimento artistico-musicale dal titolo “Tutta un’altra musica”. Alcune sue poesie sono state pubblicate dalle case editrici “Aletti” e “Giulio Perrone” e nel dicembre 2008 è uscito il suo primo libro Il silenzio delle parole nascoste, edito da Aletti Editore. Il suo secondo libro, dal titolo Oxymoron, è stato pubblicato dall’Aracne Editrice a settembre 2012.

Ciao Carlotta!

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