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18 Dec

Camera: sfottò al deputato Dall’Osso affetto da Sclerosi Multipla

Gianfranco Mingione - 25 luglio 2013
Gianfranco Mingione
25 luglio 2013
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Inevitabile che una storia così non faccia scalpore sul web e provochi duri commenti. A riportare e denunciare quanto accaduto alla Camera dei Deputati, nella seduta fiume di ieri sera, è la deputata Giulia di Vita, collega di Matteo Dall’Osso, entrambi del Movimento pentastellato. Ieri Dall’Osso, durante il suo intervento verso l’una di notte, ha perso il filo del discorso, cosa che, come afferma di Vita, può “capitare a chiunque”. Fin qui tutto nella norma, dopo una giornata pesante, con scontri tra maggioranza e opposizione sul noto decreto “del fare”, ci sta che un deputato possa incappare in qualche errore.

E allora, qual è il problema? Il fatto, in se alquanto grave, sta nella storia di Matteo, oggi deputato, una laurea in ingegneria elettronica, al quale a 19 anni viene diagnosticata la sclerosi multipla, che è riuscito comunque a vincere il male e, oggi, a siedere, in una delle assisi più importanti della nostra democrazia. Il guaio è che Matteo è stato messo alla berlina per aver perso il filo, con ore di lavori alle spalle, e al di là della sua storia non sarebbe comunque dovuto accadere:Ha appena fatto il suo intervento in Aula – scrive Giulia di Vita – , è l’una di notte, è stata una giornata pesante per tutti, figuriamoci per lui, mentre leggeva il suo discorso ha perso il filo, può capitare a chiunque”. Poi arriva una delle tante pagine migliori dell’Aula: Gli umani colleghi – continua Di Vita – dagli scranni di Pd e Scelta Civica hanno cominciato a fare battutine sulla sua difficoltà: “Dategli il foglio giusto!”, ripetevano le sue parole balbettando a sfottò, mormoravano, ridevano, lo guardavano divertiti”. Saputo lo stato del deputato sono poi partite le scuse: “Avvisati poi dello stato di Matteo qualcuno ha chiesto scusa per la palese, vergognosa, indecente, schifosa, indecorosa gaffe. L’arte dell’ipocrisia”.

È giusta la domanda che si pone la deputata Giulia di Vita, a conclusione della sua denuncia pubblicata su Facebook e sul blog del leader Grillo: “Signori, ci troviamo a lavorare con questa gente. Come possono stupire gli scempi che stanno facendo al Paese e la costante indifferenza per i cittadini italiani più deboli?” (fonte: facebook.com/Giulia di Vita).

Quanto accaduto a Matteo, dovrebbe insegnarci che la vita vince sempre e, come afferma Cecilia Camellini, due ori e due bronzi alle paralimpiadi di Londra, a commento del video dell’intervento postato su Youtube:Sono cieca. A volte sono triste, ma poi penso ai ragazzi meno fortunati di me, quelli che mi prendono in giro. A loro è andata peggio. Sono nati senza cuore”. Nulla di più vero. La vita è altro da tutto ciò e ha ben ragione Matteo quando dice di aver vinto e, rivolgendosi al loro Movimento, “vinceremo ancora noi“.

 

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