0 Shares 11 Views
00:00:00
11 Dec

Caso Di Cataldo, nuovi testimoni inchiodano il cantante: Massimo picchiò Laura

LaRedazione
25 settembre 2013
11 Views

I recenti interrogatori del pm Eugenio Albamonte hanno portato alla luce nuovi elementi a carico di Massimo Di Cataldo, il cantante romano indagato per maltrattamenti e procurato aborto ai danni dell’ex convivente Anna Laura Millacci. Il pm ha ascoltato le testimonianze di alcuni amici e conoscenti della coppia, i quali hanno riferito di aver incontrato Anna Laura il giorno stesso in cui sarebbe stata percossa dal cantante.

Era il 18 giugno scorso: la donna era in evidente stato confusionale, disperata e con il volto tumefatto. “Piangeva e aveva dei lividi sul viso” -hanno raccontato ai poliziotti- “Per partecipare ad un party di sera è ricorsa al trucco per nascondere i segni”. Queste testimonianze aggravano significativamente la posizione di Di Cataldo e risulteranno decisive per l’inchiesta se riceveranno conferma dal medico legale, che nei prossimi giorni visiterà la donna per accertare la corrispondenza tra eventuali segni di maltrattamento e quanto mostrato sulle foto di Facebook.

Proprio sul noto social, infatti, Anna Laura, compagna e convivente del cantante da tredici anni e madre della sua seconda figlia, denunciò per la prima volta il pestaggio il 20 luglio scorso. A sostegno delle sue accuse, la donna aveva anche postato delle foto che la ritraevano con lividi sul viso e sul corpo.

In quel frangente, Anna Laura aveva parlato del convivente come di un insospettabile “Dottor Jekill e Mr Hide”, capace di gesti terribili dietro una facciata di perbenismo e di altruismo. Dal canto suo, Di Cataldo ha sempre respinto le accuse, dichiarando che sono tutte false, inventate allo scopo di infangarlo e danneggiarlo.

“Quando sono andato via di casa quel giorno, Anna Laura non aveva segni sul viso” ha detto. A sostegno di questa dichiarazione, la difesa del cantante ha presentato alcune foto che ritraggono Anna Laura proprio la sera del party al quale si era recata dopo il presunto pestaggio. Gli scatti in questione non mostrano segni e lividi sul viso della donna, che appare invece rilassata, sorridente, perfettamente truccata e pettinata.

“Noi abbiamo fornito prove documentali che quell’aggressione non c’è mai stata” -ha concluso il legale di Di Cataldo- “la montatura infamante è crollata.” L’avvocato si è quindi servito di quelle foto e della lista dei partecipanti al party per attestare la mancanza di lividi e segni di percosse. Ma, oggi, le nuove testimonianze che affermano il contrario rimettono tutto in discussione. A difesa di Massimo, sorprendentemente, ha parlato Jorgelina Borda Amezaga, la sua ex moglie. “Conosco quella donna. Ci ha reso la vita impossibile” ha dichiarato.

Vi consigliamo anche