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13 Dec

Caso Massimo Di Cataldo: indagato per ‘procurato aborto’

LaRedazione
23 luglio 2013
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Il caso Massimo Di Cataldo ha scosso molti italiani e in particolare tutti coloro che sono fans del cantante.

È vero oppure no che l’uomo dai testi romantici e pieni di amore ha picchiato violentemente la moglie al punto di farle perdere il bambino che portava in grembo?
Intanto, in seguito alle accuse mosse venerdì scorso da Anna Laura Millacci attraverso la propria pagina di Facebook, il cantante è stato indagato per i reati di maltrattamenti e procurato aborto e la polizia si è subito mossa acquisendo la documentazione medica che la Millacci ha fornito a prova dell’avvenuto aborto.

Il prossimo passo degli investigatori sarà effettuare una perizia tecnica sulle foto che erano state pubblicate su Facebook dalla donna, per stabilire se sono autentiche e se c’è compatibilità con l’eta’ del feto.
Massimo Di Cataldo continua a negare le accuse e a dichiararsi innocente e scioccato dal passo della moglie, con cui sembra avesse da poco rotto la relazione.

Marito e moglie sono stati interrogati dal pm Eugenio Albamonte a Roma, in sede separata, per ricevere le versioni su quanto è avvenuto lo scorso ottobre, quando, secondo le affermazioni della Millacci, è avvenuto l’aborto a causa delle percosse. Le versioni date dai coniugi sono state molto diverse, ma sembra che ci sia una testimone a sostegno della versione della Millacci: la baby sitter della figlia della coppia, che naturalmente verrà sentita molto presto.

Anna Laura Millacci descrive il marito come un tipo irascibile, che scatta per nulla fino ad arrivare alle mani. I motivi della sua rabbia vanno dalla gelosia alle questioni familiari o intime. Anna Laura afferma di essere stata picchiata fino all’aborto per motivi futili. Descrive Massimo come un manipolatore che riesce a ingannare a e farsi credere da parenti e amici. Questo è quello che gli investigatori hanno lasciato trapelare delle sue dichiarazioni.

Nel frattempo però, le foto del volto tumefatto e sanguinolento della donna sono sparite dal social network. In effetti molti avevano protestato contro la scelta di denunciare il fatto attraverso la pagine di Facebook, ma lei si è difesa affermando che erano l’unica possibilità che aveva per dimostrare ad amici e parenti che la sua versione dei fatti era reale e che era Massimo ad aver mentito.
L’ex moglie di Di Cataldo, chiamata in causa dalla Millacci stessa che ne ha rivelato l’identità, non si è sbilanciata.
Ha chiesto di restar fuori da questa storia, ma col suo silenzio ha alimentato i dubbi intorno all’atteggiamento del cantante e alla sua possibile irascibilità.

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