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12 Dec

Caso Massimo Di Cataldo: spunta un terzo uomo

LaRedazione
19 agosto 2013
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La vicenda dell’aggressione che vede coinvolti il cantante Massimo Di Cataldo e la ex compagna Anna Laura Millacci si arricchisce della presenza di un terzo uomo. Si tratta di Wright Grimani, che è intervenuto dopo aver appreso delle dichiarazioni che il cantante ha rilasciato al settimanale Oggi.

Nell’intervista il cantante ha dichiarato di non sapere dell’amicizia della Millacci con Grimani, del quale aveva solo una conoscenza superficiale dovuta ad una richiesta che lo stesso Grimani gli aveva fatto per ottenere un aiuto per entrare nel mondo della musica. Di Cataldo ha poi proseguito dicendo che l’ex compagna si era avvicinata molto a persone desiderose di farsi pubblicità e questo aveva portato a diversi problemi.

La risposta di Wright Grimani non si è fatta attendere, ed è arrivata con una lunga lettera, anche questa pubblicata dal settimanale Oggi. Per quanto riguarda la sua amicizia con Anna Laura Millacci, chiama a testimoniare anche diversi amici. Grimani afferma anche che Di Cataldo aveva avuto occasione di vederli molte volte insieme, mostrando molta attenzione per il comportamento della coppia ed anche irritazione e fastidio. Secondo Wright Grimani la lite tra il cantante e l’ex compagna è stata scatenata dalla scoperta da parte di Di Cataldo di un messaggio inviato dallo stesso Grimani ad Anna Laura su Facebook. Messaggio che oltre alle parole, molto dolci conteneva anche una emoticons a forma di cuore ed una canzone. Dunque la gelosia, come lo stesso Grimani sostiene di aver riferito agli inquirenti, è la causa di quanto accaduto.

Un altro fatto citato da Grimani è quello di una mostra, organizzata da Anna Laura Millacci, con opere di vari artisti, nella quale Di Cataldo aveva fatto esplicito divieto di esporre le sue opere, che rappresentano dei televisori. La netta presa di posizione di Massimo Di Cataldo contro Grimani causò l’annullamento della mostra da parte della Millacci. Infine per quanto riguarda le presunte raccomandazioni richiesta a Massimo Di Cataldo, Grimani smentisce ricordando che il suo lavoro è nel campo dell’arte contemporanea e che solo in alcune occasioni si diletta a suonare e cantare, in massima parte musica del Pink Floyd. Battendo anche un altro punto sensibile per Di Cataldo, Grimani assicura che una eventuale raccomandazione non l’avrebbe certamente richiesta a chi in due decenni di carriera ha in effetti avuto un solo motivo di successo, riportando il tutto ad un tentativo da parte del cantante di screditarlo, sia nei confronti dell’opinione pubblica, che dell’ex compagna, e di portare l’attenzione su altri fatti, in modo da tralasciare quello principale, cioè l’aggressione dello stesso Massimo Di Cataldo, nei confronti di Anna Laura Millacci.

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