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17 Dec

Celentano al pronto soccorso, trauma alla caviglia

LaRedazione - 21 agosto 2013
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21 agosto 2013
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Anche gli Dei cadono. Il molleggiato d’Italia ci ha abituato a perfomance ballerine degne del buon Fred Astaire, ma stavolta anche lui ha dovuto capitolare. Per colpa di una scivolata nella sua casa di Bordighera, il cantante ha riportato un trauma alla caviglia. Subito il ricovero nell’ospedale di Sanremo. Per i medici nulla di grave. Per i fan, tanta apprensione.

In queste ore è stato dimesso dall’ospedale e, fanno sapere fin da subito amici e parenti che l’hanno accompagnato e che gli sono stati vicino, le condizioni di Adriano sono buone. Un periodo di riposo è quello che ci vuole per recuperare, naturalmente: nonostante non sia più un giovincello, siamo sicuri che le ossa e i muscoli del cantante di “L’emozione non ha Voce” torneranno quelle di prima.

E pensare che Celentano non è nuovo a questo tipo d’incidenti. Come non ricordare la caduta, ormai celebre, avvenuta in suo programma mentre ballava con Dario Fo? Cadere è facile. Tutti cadono, ci vien voglia di dire usando un tono di voce proprio alla Celentano maestro, alle volte, del nonsense. Ma come si cade, ci si rialza e lui, il Celentano nazionale, l’ha sempre fatto nonostante le critiche e le contestazioni degli ultimi tempi. In fondo è questo che deve fare un artista. Cadere? Ma no! Sapersi rivalutare. E poi, si può anche dire che c’è chi sa cadere con stile ma la caduta resta sempre una caduta, diranno i suoi detrattori. Noi rispondiamo decisamente di no, perché quando si parla di Celentano tutto si trasforma, i significati si capovolgono e il mondo diventa rock.

Per i più maligni questa caduta può significare che Adriano Celentano ha fatto il suo tempo, che è soltanto un vecchietto che vuole sentirsi giovane, che vuole atteggiarsi a profeta. Noi profeti non lo siamo ma sinceramente quando l’anno scorso nell’Arena di Verona migliaia di persone hanno cantato “Azzurro“, una lacrima è scesa anche per noi. Una lacrima sancisce che Celentano non ha fatto il suo tempo perché lui non ha tempo, lui è nel tempo stesso, come tutti i grandi artisti: non ha dimensione temporale e le sue canzoni saranno cantate per sempre, amate e anche odiate, ma non ci sarà mai una fine.

E allora quindi stai tranquillo caro Adriano! Non sarà una semplice caduta a detronizzarti. Noi davvero non vediamo l’ora di vederti di nuovo in televisione, condurre un programma tutto tuo, o magari concederci un altro live emozionante come quelli passati. Siamo fiduciosi, Adriano, e sappiamo che sei come quelle vecchie querce che si piegano ma non si spezzano. Abbiamo ancora voglia di sognare e divertirci, abbiamo voglia di un mondo più rock, decisamente rock, un mondo in cui ci siano ancora battaglie da vincere e coscienze da scuotere, un mondo in cui chi cade sa anche rialzarsi!

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