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11 Dec

Charlie, il bimbo cardiopatico ‘salvato dalle lezioni di nuoto’

LaRedazione
1 settembre 2013
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Charlie Cobb, un bambino che ha appena compiuto i suoi primi diciotto mesi di vita riesce ad avere una vita normale proprio come tutti gli altri bambini solo in acqua a causa di una malformazione cardiaca congenita.

In piscina è libero di muoversi e riesce a respirare regolarmente senza affanno e può imparare a camminare proprio come gli altri bambini della sua età. La madre Louise, una giovane infermiera di 26 anni, divulga la propria esperienza tramite la stampa inglese e racconta di quanto desideri far divenire il suo piccolo un bambino normale attraverso l’allenamento in piscina.
Circa alla ventesima settimana di gestazione, al figlio di Louise fu diagnosticata una malformazione cardiaca congenita nota col nome di sindrome del cuore sinistro ipoplastico. A causa di questa affezione il bimbo sarebbe nato privo della parte sinistra del cuore.

A poche ore dalla nascita il neonato venne operato per la prima volta: da lì in poi avrebbe subito diversi interventi chirurgici e alcuni di questi avrebbero provocato complicazioni come infezioni da virus.
Louise, la madre del piccolo cardiopatico, spera di poter riuscire a far vivere un’esistenza normale a suo figlio e si rende conto che in acqua i problemi di Charlie si attenuano e le sue condizioni di salute migliorano giorno dopo giorno proprio grazie ai movimenti in acqua che assieme alla madre compie quotidianamente.
La madre racconta che il figlio quando corre in casa rimane sempre senza respiro mentre in acqua ciò non accade.
Il dottore Carotti non trova niente di strano in tutto ciò e sostiene che il bambino ha solo reagito bene agli interventi che ha subito durante i primi mesi di vita.
La patologia di cui è affatto Charlie è la più comune delle cause che porta alla morte i piccoli durante il primo mese di vita e spesso alcuni di questi piccoli cardiopatici hanno bisogno di essere trapiantati.
Invece il piccolo Charlie, grazie alle cure dei suoi genitori e ad una buona dose di fortuna, continua il suo percorso riuscendo a vivere una vita paragonabile a quella di un bambino normale.

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