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12 Dec

Concordia: si immerge al Giglio per salutare la moglie dispersa

LaRedazione
26 agosto 2013
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Mentre si stanno portando avanti le operazioni per il recupero della Costa Concordia, ad un anno e mezzo dalla tragedia che causò trentadue vittime, arriva una notizia toccante. Elio Vincenzi, il marito di una dei due dispersi del naufragio, torna ad immergersi nelle acque di fronte all’isola del Giglio, per salutare la moglie Maria Grazia Trecarichi. L’immersione di Elio Vincenzi non è la prima, e come nella precedente, insieme a lui si immergerà anche il vice sindaco dell’Isola del Giglio Mario Pellegrini. Nella prima occasione oltre a salutare la moglie dispersa, Elio Vincenzi portò sott’acqua una targa con il nome della moglie inciso sopra, che fu posizionata ad una profondità di 25 metri, vicino al luogo dell’impatto che causò il naufragio della Costa Concordia.

Nella stessa area si trovano anche altre sculture, dedicate alla memoria delle vittime del naufragio, come la statua benedetta dal Papa Giovanni Paolo II, che raffigura il Cristo degli Abissi. Elio Vincenzi, che ha anche deposto dei fiori sullo scoglio di fronte al relitto della Costa Concordia si è detto sicuro che il corpo della moglie si trova ancora all’interno del relitto stesso, ed ha dichiarato che queste visite fanno parte di quello che lui aveva promesso alla moglie. Intanto continuano le operazioni preliminari per il recupero della nave, iniziando dall’aspirazione del carburante ancora contenuto nei serbatoi del relitto.

Le operazioni di recupero stanno andando avanti abbastanza a rilento rispetto al programma iniziale stabilito, ma da parte degli esperti si vogliono usare tutte le cautele possibili per evitare un disastro ambientale, e quindi tutte le operazioni svolgono solo quando tutto è in massima sicurezza. L’operazione di recupero è estremamente complessa, e lo si può notare anche dall’imponenza delle strutture che sono state costruite per rimettere la nave in posizione orizzontale e trasportarla successivamente nel cantiere di demolizione. La nave di Costa Crociere è una delle più grandi della flotta, con i suoi 290 metri di lunghezza per 70 metri di altezza. Il naufragio, che ha portato anche al processo contro il comandante Schettino, avvenne nella notte del 13 gennaio del 2012, con la Costa Concordia che si arenò su un fianco dopo essere andata fuori rotta ed aver urtato con la carena le Scole. Il naufragio, oltre ai 32 morti causò 110 feriti.

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