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13 Dec

Harold e Ruth: muoiono lo stesso giorno dopo 65 anni di matrimonio

LaRedazione
27 agosto 2013
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Un amore non da cartolina, nemmeno da gossip estivo. Un amore che travalica i sensi e il concetto stesso di relazione. Siamo abituati a coppie e grandi amori che durano il tempo di un click, mentre la notizia dei due coniugi Knapke ci intenerisce e fa riflettere. Un amore nato e promesso sull’altare, in un giorno ormai lontano di sessant’anni fa, precisamente il 20 agosto del 1947. Altri tempi, in un’America che usciva dalla Seconda Guerra Mondiale, quando sposarsi forse aveva ancora un senso.

Quello che ha stupito oltre alla longevità della loro relazione è che Harold e Ruth siano morti nello stesso giorno, il dieci agosto scorso. Una coppia che ha cresciuto sei figli e che, secondo le testimonianze dei figli, i genitori avrebbero condotto una vita di relazione felice e all’insegna della famiglia. Harold è stato accanto alla moglie fino alla fine, nonostante anche lui fosse già da tempo malato. Ed è stato il primo a morire, seguito undici ore dopo dalla moglie. Una sorta di ultimo appuntamento, un addio alla terra ma non all’amore, un commiato dalla loro Dayton, classica cittadina americana dell’Ohio.

I due si conoscevano sin da bambini, un po’ come quelle storie che abbiamo sentito fare ai nostri nonni. Il classico amore che nasce fra i balconi di casa, quando non c’erano le foto su Facebook da condividere o le e-mail da spedire. La loro relazione cominciò quando Harold era nell’esercito, impegnato nel conflitto. Si scrivevano calde lettere d’amore che magari Harold leggeva nelle serate tristi, lontano da casa, per sentirsi più protetto. “Ho lasciato che mi inseguisse fino a quando mi ha presa!”, ripeteva spesso ai suoi figli Ruth. Un amore e una devozione che hanno commosso il mondo intero.

Dopo la guerra Harold divenne insegnate e allenatore in una scuola: ed è bello crescere sei figli, tornare la sera a casa e trovare una moglie devota. Forse a qualcuno quest’idea di vita può far storcere il naso, ma alle volte si ha tanto bisogno di qualche esempio, di punti fermi nella vita, non la solita accozzaglia d’incertezze e patologie moderne, di crisi di coppie, di matrimoni che terminano ancor prima di iniziare.

La storia di Harold e Ruth merita di entrare negli annali, in qualsiasi articolo, certo, ma è una lucida testimonianza che forse l’amore esiste, come può esistere anche il rispetto. E soprattutto che la vita di coppia può avere un senso. Non ci resta che dare anche noi il nostro addio ai coniugi Knakpe e sperare che ovunque siano possano stare insieme per sempre.

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