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La storia di Cassidy, la ragazza nata senza occhi né naso

LaRedazione
29 luglio 2013
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La storia inizia diciassette anni fa negli Stati Uniti. A Charlotte, per la precisione, nella Carolina del Nord. Qui è nata Cassidy Hooper, la bambina senza occhi né naso che, oggi come allora, ha commosso il mondo intero.

Alla nascita Cassidy stupì i medici, perché a parte la malformazioni di occhi e naso non presentava nessun altro problema: cuore e cervello funzionavano perfettamente e il sorriso non è mai mancato. Sia da neonata sia adesso che, dopo lunghi studi, esami e un’operazione preliminare di preparazione, i dottori si stanno apprestando a operare Cassidy per darle finalmente un naso come tutti gli altri.
È da sei anni che i medici stanno aspettando il momento giusto per intervenire. In questo lasso di tempo una prima operazione ha innestato un lembo di pelle nel punto in cui verrà posizionato il naso. Il momento decisivo sarà quello in cui alla ragazza verrà prelevato un ossa dal torace e utilizzato per formare un collegamento con il naso. Una volta creata la struttura, verrà utilizzato un lembo di pelle prelevato dalla fronte per coprirla e dare a Cassidy, finalmente, il naso tanto atteso.

Paradossalmente, spiegano gli esperti, vivere senza il naso non sarebbe un problema, in quanto la parte che si vede di quest’organo ha una funzione puramente estetica. Molte persone – ha spiegato un responsabile del reparto di chirurgia facciale e ricostruttiva del Upstate Golisano Children’s Hospital – hanno perso il naso, magari a seguito di malattie, operazioni, incidenti… Ma anche senza quest’organo continuano a respirare senza problemi e, magari, non hanno nemmeno perso il senso dell’olfatto. Il naso, insomma, non è qualcosa di assolutamente necessario, almeno a livello funzionale. Esteticamente, certo, è tutto un altro discorso, così come psicologicamente. Per questo, giustamente, Cassidy, che fin dalla nascita ha dovuto farne a meno, il fatto di poter avere finalmente un naso come tutti gli altri è un passo di importanza fondamentale, che accende una volta ancora il suo inesauribile sorriso.

Per sostenere i costi dell’operazione, coperta solo all’80% dall’assicurazione, amici e familiari della ragazza hanno creato un sito web attraverso il quale raccogliere fondi a sostegno dell’intervento.
Purtroppo, per quanto riguarda gli occhi, difficilmente si potrà fare qualcosa, almeno in tempi relativamente brevi. Essendo nata senza entrambi i bulbi oculari, l’intervento richiederebbe l’uso di una tecnologia ancora in fase di sperimentazione e, soprattutto, dai costi davvero altissimi.

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