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16 Dec

Lapo Elkann confessa: ‘Ho subito abusi sessuali a 13 anni’

Gianfranco Mingione - 18 ottobre 2013
Gianfranco Mingione
18 ottobre 2013
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Lapo confessa gli abusi subiti. Nell’intervista rilasciata a Il Fatto Quotidiano, in edicola oggi, il giovane rampollo racconta verità amare finora taciute: “Dai 13 anni, in un collegio di gesuiti, ho subito cose brutte”. Queste cose brutte riguardano il suo trascorso da adolescente presso un istituto religioso di gesuiti dove ha visto e vissuto abusi fisici e sessuali. Un’esperienza negativa che potrebbe portarlo ad aprire una fondazione per aiutare chi, come lui, è stato vittima di violenze.

Ad essere vittima di violenze non fu solo lui ma anche altri suoi compagni, uno dei quali era il suo migliore amico, ricorda Lapo, che oggi non c’è più: “Cose capitate a me e ad altri ragazzi. Parlo di abusi fisici, sessuali. Mi è accaduto, li ho subiti. Altre persone che hanno subito cose simili non sono riuscite ad affrontarle. Il mio migliore amico, che era in collegio con me per quasi 10 anni e ha vissuto quello che ho vissuto io, si è ammazzato un anno e mezzo fa”.

Come ne si esce? Per affrontare un trauma del genere Lapo ha lavorato molto su stesso: Per affrontare un trauma simile  ho dovuto fare un enorme lavoro su me stesso, anche vedere cose che non avevo voglia di vedere. Non nasconderle più. Non nascondermi. Ho dovuto essere sincero con me stesso e con gli altri. Anche perché – aggiunge – quando si ammazza il tuo miglior amico ti metti in discussione. Ti fai delle domande. Avrei potuto fare qualcosa? Stargli più vicino? Me lo sono chiesto anche quando è morto mio zio Edoardo”.

Da qui nasce anche l’idea di creare una fondazione per aiutare chi è stato vittima di simili violenze: “Voglio aiutare chi ha passato quello che ho passato io. Parlare è giusto, ma facendo qualcosa di utile, di positivo”.

E nell’intervista parla anche della situazione politica e sociale dell’Italia, di quel voto dato nel 1994 a Silvio Berlusconi, poi non più votato perché “molto di quel che era stato promesso non è stato fatto”, a Papa Francesco che, secondo lui, “è fantastico, moderno, umano”. E cosa pensa del “già” nuovo che avanza del Pd, Matteo Renzi? “Mi pare uno che si comporta nello stesso modo che abbia davanti un cameriere o il presidente della Repubblica. Un atteggiamento che mi piace. Troppo facile giocare a fare il duro con chi lavora per te, meno semplice farlo con chi ha più capacità, intelligenza o palle di te”.

(fonte: huffingtonpost.it)

[foto: gossip.fanpage.it]

 

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