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15 Dec

Le crescono unghie al posto dei peli. Medici sconcertati

LaRedazione
24 agosto 2013
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Shanyna Isom, una ventinovenne di Memphis, sta vivendo da quasi quattro anni un vero e proprio incubo. Nel mese di settembre del 2009, quanto Shanyna frequentava il primo anno della facoltà di giurisprudenza, i medici le prescrissero una cura a base di steroidi contro l’asma.

La giovane assunse i medicinali prescritti dai medici poco dopo un grave attacco d’asma. Nel giro di pochissime ore, Shanyna iniziò a sentire un fortissimo prurito su tutto il corpo.
Pochi giorni dopo, protuberanze di colore nero avevano ricoperto gambe e braccia: il dolore aveva rapidamente costretto la giovane a sdraiarsi a letto, mentre i medici cercavano inutilmente di curare la sua malattia.
In un primo momento, i dottori ritennero che Shanyna Isom fosse affetta da una forma particolarmente aggressiva di eczema causata da un virus di stafilococco, prescrivendole cure per quel particolare tipo di malattia.
Dopo alcuni mesi di aggressivi trattamenti contro l’eczema, ai medici fu chiaro che Shanyna non era affetta da quel particolare tipo di malattia.
I dottori hanno iniziato a indagare, cercando di scoprire quale fosse la patologia che costringeva la giovane Shanyna a rimanere immobile nel suo letto di Memphis.

Nel 2011, Shanyna iniziò un nuovo trattamento presso una clinica di Baltimora: i medici riuscirono a scoprire che le strane protuberanze nere che crescevano sul corpo dell’ex studentessa di legge erano unghie.
I medici avevano scoperto che la giovane aveva una produzione di peli di ben dodici volte superiore alla media umana: gli steroidi assunti nel settembre del 2009 avevano provocato una sconosciuta reazione allergica che aveva portato il copro a produrre unghie invece di peli.

Oggi, quasi quattro anni dopo l’inizio del calvario di Shanyna, i medici non sono ancora riusciti a determinare quale sia la patologia da cui è affetta la giovane.
La vita di Shanyna è comunque leggermente migliorata negli ultimi mesi in quanto l’equipe medica che la assiste è riuscita a scoprire come controllare i sintomi della malattia.
Attualmente, Shanyna Isom riesce a camminare autonomamente con l’ausilio di una stampella e riesce a percorrere brevi tratti senza bastone.
La giovane, parlando ai giornalisti e descrivendo la sua situazione, ha descritto la sua vita senza mezzi termini: ‘un incubo’. Shanyna ha mostrato sconforto in quanto, nonostante le numerose prove mediche e analisi a cui è stata sottoposta, i medici non sono riusciti a trovare risposte alla sua situazione.

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