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17 Dec

Le follie dell’Iran: troppo bella per fare politica

Gianfranco Mingione - 24 agosto 2013
Gianfranco Mingione
24 agosto 2013
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La storia della giovane Nina Siakhali Moradi, 27 anni, una laurea in architettura, e della sua volontà di candidarsi alle elezioni comunali, è la storia di un Paese, l’Iran, in cui la mancanza di confini tra religione e laicità delle Stato e delle sue Istituzioni, ancora non è un fatto reale.

La Moradi si è candidata al consiglio comunale della sua città, Qazvin, a nord-ovest della capitale iraniana Teheran. Qui ha raggiunto quasi 10mila voti che le hanno permesso, su 163 candidati, di piazzarsi al 14esimo posto, come prima dei non eletti. La sua “punizione” è arrivata proprio quando il candidato a sindaco, Ali Farazad, lasciando libero il suo seggio, ha permesso che la giovane candidata potesse entrare nel nuovo consiglio comunale. Ma proprio quest’istituzione cittadina, alla sua prima riunione, ha decretato l’ignobile verdetto: “Troppo bella” per governare!

Il caso della Moradi è iniziato già durante la campagna elettorale, che vedeva in pista, come spesso accade anche dalle nostre parti, una ventata di gioventù “illuminata” d’altri tempi, fatta di uomini anziani e per la maggior parte conservatori. Il che vuol dire, in un Paese come l’Iran, che le donne non hanno vita facile. Tant’è che la giovane neo consigliere esclusa è stata accusata dai conservatori per i suoi manifesti elettorali volgari e contrari alla religione”. Nei manifesti Irina appariva, niente di meno che, con un ciuffo di capelli fuori dal velo. Da qui è partita l’istanza di esclusione dal consiglio da parte del gruppo di uomini politici illuminati che, purtroppo, hanno vinto la loro infame battaglia e fatto interdire la giovane per “non aver osservato le norme islamiche. Sarebbe interessante capire se Allah condanni le donne fino a questo punto, trattandole sempre come esseri inferiori, subalterni al maschio padre-padrone, che tutto sa e tutto dispone. La risposta è molto semplice: no.

Ma Irina ha conquistato quasi 10mila voti e proprio non ci sta ad essere esclusa perché considerata “troppo bella” o come confessato da un alto funzionario della sua città al Times: Non vogliamo una modella da passerella nel consiglio. Della sua campagna elettorale, certo è che a mettere paura non è stata la sua bellezza, che di fatto la vede esclusa, ma i temi che la Moradi ha sostenuto: il riconoscimento dei diritti delle donne e un maggior coinvolgimento dei giovani nella politica.

Nonostante le promesse di cambiamento del nuovo presidente, questo non è certo un primo passo verso la direzione giusta, fatta di parità dei diritti tra uomo e donna e inclusione sociale dei giovani nella vita del governo del Paese. Le religioni, e i loro estremismi, non portano mai nulla di buono. Lo sa l’Europa, per il suo passato, lo sanno oggi i paesi del Nord-Africa e del medio Oriente, di religione prevalentemnte islamica, afflitti ancora da forti contraddizioni tipici di un clima oscurantista medievale (fonte: corriere.it).

[foto: www.noticiasdehoy.es]

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