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15 Dec

Magnate gli offre 45mila euro per una sera al ristorante, ma rifiuta: ‘La dignità non è in vendita’

LaRedazione - 4 settembre 2013
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4 settembre 2013
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E’ successo a Ischia, vicino alla spiaggia di Citara, nel ristorante “Il Gabbiano”. E’ tempo di crisi, e commercianti, rivenditori e turisti lo sanno bene, il denaro non si rifiuta, quindi un’offerta generosa come quella che un magnate russo (che voleva prenotare per una serata l’intero ristorante) ha fatto al gestore del ristorante non andrebbe, a rigore di logica, rifiutata. Invece il proprietario del ristorante ha chiuso letteralmente le porte in faccia al magnate e il motivo del rifiuto, secondo il gestore, sarebbe sfociato per via dell’arroganza della proposta stessa.

Una proposta partita il venerdì per il sabato, con un giorno soltanto di preavviso. Il gestore non se l’è sentita di chiudere il locale ai clienti che già in settimana avevano prenotato il suo ristorante. Nonostante il magnate, per una sola serata, abbia messo sul tavolo ben quarantacinquemila euro. Non sono noccioline, certo, ma non sono riuscite a far piegare più di tanto il proprietario de “Il Gabbiano” che ha dato un secco rifiuto alla generosa offerta che gli era stata proposta.

Gianfranco D’Ambra (ecco il nome di questo moderno eroe che ha messo al primo posto la dignità invece dei soldi) non ha ceduto. Quello che gli ha dato fastidio è stata l’insistenza del magnate, quel voler per forza di cosa farne un fatto di cifre. Come se con i soldi si potesse comprare tutto. “Avevano un modo di fare che non mi è piaciuto, volevano imporsi come un diktat: compro e basta“, queste sono le parole dello stesso Gianfranco, a spiegare meglio il motivo del suo rifiuto. Un secco no dettato da quella voglia di dignità che dovrebbe animare di più le persone, soprattutto noi italiani, troppo sottomessi ai capricci di questi ricchi.

Certamente, per il gestore di un ristorante, rifiutare per una sola serata una cifra come quella proposta dall’entourage russo, significa avere davvero un grande senso di responsabilità per i propri clienti, ma al contempo è anche uno schiaffo per questi magnati che molto spesso arrivano dalla Russia con l’aria di essere i padroni del mondo. C’è voluto un grande uomo nostrano per mettere le cose a posto.

Qualcuno potrebbe obiettare che alla fine il buon Gianfranco si è fatta una grande pubblicità con questo gesto. Noi siamo sicuri che il gesto del signor D’Ambra sia stato dettato dalla voglia di far prevalere la dignità prima dei soldi materiali e che, naturalmente, se il suo ristorante potrà avere una pubblicità positiva, chi siamo noi per esserne scontenti? Ben vengano, quindi, persone come Gianfranco, uomini con una certa etica morale e che mettono il cliente e i suoi bisogni sempre al primo posto. Nelle prossime vacanze chi si trova ancora nella bella Ischia e non sa dove mangiare, adesso saprà bene dove recarsi!

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