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Papa Francesco telefona alla vittima di uno stupro: ‘Non sei sola’

LaRedazione - 28 agosto 2013
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28 agosto 2013
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Papa Francesco ha telefonato personalmente ad una vittima di stupro, una donna argentina di quarantaquattro anni, per ricordarle di non essere sola in questo terribile momento. Il Pontefice in questa estate è stato spesso protagonista di gesti di questo tipo, ultimo dei quali la chiamata alla madre di un imprenditore italiano ucciso nel corso di una rapina. Stavolta, ad essere confortata dalla voce del Santo Padre è stata Alejandra Pereyra, una quarantaquattrenne di Villa del Rosario in Argentina, che ha denunciato nei giorni scorsi di essere stata vittima di uno stupro da parte di un poliziotto. Quella della violenza sulle donne è una piaga che tormenta in maniera particolare il Sudamerica, dove spesso le denunce delle donne restano senza conseguenze, con le autorità e le persone che spesso preferiscono voltare la testa dall’altra parte di fronte a casi di questo tipo.

La donna, disperata e attanagliata dalla solitudine dopo la terribile esperienza, ha deciso di contattare il Papa attraverso la posta elettronica, raccontando al Pontefice i fatti ed il suo senso di disperazione di fronte ad un’ingiustizia così grave. Un’invocazione d’aiuto che non ha lasciato insensibile Papa Francesco, che sta cercando di portare nella maniera più diretta possibile il suo conforto alle persone che ne hanno bisogno. Così, nel pomeriggio di ieri, Alejandra Pereyra ha sentito squillare il suo telefono cellulare, restando sbalordita una volta compreso che dall’altra parte del telefono c’era il Santo Padre in persona.

I contenuti della conversazione, per esplicita volontà della donna, sono rimasti privati, ma lei stessa ha specificato come il Papa abbia voluto recapitargli attraverso la sua viva voce un messaggio di speranza e conforto, sottolineando come anche in un momento così terribile, non deve sentirsi sola. Alejandra ha evidenziato come sia riuscita a sentire attraverso la voce del Papa la presenza e la consolazione del Signore, ed ha espresso la ferma volontà di andare, non appena le sarà possibile effettuare un viaggio per lei così lungo, in Vaticano per rendere omaggio di persona alla figura del Santo Padre. Un’intenzione espressa anche nella chiacchierata telefonica con Papa Francesco, che si è detto lieto di poter ricevere la donna in udienza quando si presenterà l’occasione. Le telefonate di Papa Francesco stanno dunque diventando una consuetudine sicuramente estranea al protocollo della Santa Sede, ma che stanno offrendo una volta di più la dimostrazione dell’umanità e dell’umiltà del Papa argentino, che sta vivendo la sua missione con lo spirito di chi desidera portare una voce di conforto e consolazione a tutti coloro che si sono sentiti abbandonati, spesso a causa di gravi disgrazie, nel corso della loro esistenza.

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