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15 Dec

Pollo a cinque euro anche per i gay’. E’ polemica a Livorno

LaRedazione - 21 agosto 2013
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21 agosto 2013
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La fantasia dei commercianti è spesso senza limiti. Prendono una frase o un argomento di moda e la trasformano in uno slogan per colpire e attrarre i propri clienti.

L’attenzione che giornali e televisioni danno, negli ultimi tempi, alla battaglia per i diritti civili dei gay e l’interesse che questo argomento suscita, ha ispirato due commercianti, uno dell’isola d’Elba e uno di Livorno, che si sono lanciati nella creazione di un slogan che ha scandalizzato e imbarazzato la comunità livornese.

La storia è iniziata quando Paolo Mantellassi, proprietario di una macelleria gastronomia di Livorno, ha pubblicizzato il suo pollo cotto al forno in offerta speciale a 5 euro, con un cartello esposto in vetrina che diceva una cosa molto simile a – Pollo cotto a 5 euro. Ce n’è per lui, ce n’è per lei, ne ce ne è anche per i gay- .

Nel bene e nel male, lo slogan usato dal macellaio ha avuto fin troppo successo e parecchi giornalisti si sono recati a Livorno ad intervistarlo, convinti di trovarsi di fronte ad un caso di un macellaio omofobo. I cittadini di Livorno, si sa, hanno come caratteristica comune un senso dello Humor piuttosto nero e il racconto dello slogan del cartello che pubblicizzava il pollo cotto in offerta che andava bene anche per i gay, raccontata fra i livornesi, ha contribuito a creare il caso e a diffondere la notizia dell’episodio di omofobia come il dubbio che si trattasse di una burla.

Una volta intervistato il macellaio ha spazzato via i dubbi: si era trattato di una burla. Paolo Mantellassi ha infatti raccontato che era rimasto colpito da quello slogan durante una breve vacanza all’isola d’Elba. In spiaggia c’era un venditore di noci di cocco che lo ripeteva, gridando, tutto il giorno con l’intenzione di invogliare i turisti ad acquistare i suoi prodotti. Lo slogan – Ce n’è per lui, ce n’è per lei, ce n’è anche per gay- aveva preso il posto del ben più famoso grido tradizionale di – Cocco Cocco bello -.

Quando il macellaio è tornato a casa, alla fine della vacanza, lo slogan del venditore di noci di cocco gli era entrato così tanto nella testa che ha pensato di replicarlo per pubblicizzare nello stesso modo anche il suo pollo allo spiedo dal prezzo scontato di 5 euro.

Dopo le prime critiche ricevute, il macellaio ha tolto il cartello esposto per evitare problemi con i suoi clienti gay, che probabilmente erano più di quelli che lui pensava, e che non erano stati felici di essere inclusi come terza categoria sessuale nella casistica dei possibili consumatori di pollo cotto. Questo, però, non ha impedito che il cartello fosse segnalato alle associazioni gay che, a loro volta, hanno denunciato il fatto alle agenzie di stampa nazionali come episodio di omofobia, creando così una polemica a livello nazionale sul pollo cotto in offerta a 5 euro e il suo rapporto con l’omofobia e i gay.

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