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Sport: la bella storia di Rooie Marck

Gianfranco Mingione - 27 luglio 2013
Gianfranco Mingione
27 luglio 2013
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Lo sport fonte di vita. Gli stadi, spesso teatri di violenza e sovraeccitazione negativa di uomini chiusi in una gabbia, spesso ritornano ad essere luogo d’elezione per l’insegnamento e la diffusione di valori importanti. Perché lo sport serve soprattutto a questo, non solo a garaggiare o a guadagnare soldi in maniera facile. La storia del tifoso Rooie Marck, malato terminale, ultrà storico della squadra olandese Feyenoord s’inserisce proprio in questo quadro.

Rooie c’è l’ha fatta, è riuscito ad esaudire il suo ultimo grande desiderio, confessato agli amici più intimi: scendere nel campo soprannominato de Kuip (La Vasca), dove gioca la sua amata squadra e salutare per l’ultima volta il suo Feyenoord. Il suo desiderio è stato esaudito e il video della sorpresa commuove i tifosi, il web perché mostra un uomo di fronte ad una sua grande passione ed insegna molto sulla vita e sul perché valga sempre la pena di viverla, nonostante tutto.

Rooie era legato sin da bambino a quello stadio ed i suoi amici hanno esaudito il suo desiderio senza dirgli nulla. Una vera sorpresa quando si è trovato dinnanzi ai giocatori e alla curva gremita di persone che tra cori e fumogeni di colore rosso e verde, il suo colore preferito, ha intonato il suo nome e issato uno striscione che lo raffigurava con la sua maglia, quella del Feyenoord, campione d’Europa e del mondo nel 1970. Il tutto risale ad un mese fa e Rooie, se n’è andato tre giorni dopo aver visto il primo allenamento della stagione della sua squadra.

Ciao Rooie!

[foto www.giornalettismo.com]

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