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Estate: stress da rientro? Arriva il vademecum

LaRedazione - 26 agosto 2013
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26 agosto 2013
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Le vacanze stanno per finire, e molti si ritrovano a fare i conti con lo stress da rientro e tutti i suoi fastidiosi sintomi. Ecco come intervenire.

Le vostre vacanze sono terminate o stanno terminando? Pensate già alla fatica di rientrare a scuola o a lavoro?
La sindrome da stress da rientro si manifesta quando al momento di riprendere il lavoro (o la scuola) ci si sente ancora più stanchi di prima di andare in vacanza. Manca la concentrazione e la voglia di impegnarsi. In certi casi si presentano anche veri e propri sintomi fisici, simili alla depressione: tachicardia, mal di testa, nervosismo, debolezza, apatia, agitazione e disturbi del sonno.
Questi sintomi sono indice del fatto che il nostro organismo è sotto stress. In base al carattere e al tipo di lavoro svolto, lo stress da rientro si può presentare in una forma più o meno acuta.
Esiste una soluzione?
Non disperate! Ecco a voi il vademecum per gestire al meglio questo disturbo psicofisiologico.

Vademecun contro lo stress da rientro
– Preparatevi mentalmente al rientro qualche giorno prima, iniziando a programmare la vostra giornata abituale. Questo vi permetterà di arrivare preparati al momento del rientro.

Evitate di passare dalla vacanza al lavoro in modo repentino. In altre parole, evitate di rientrare dal viaggio la domenica sera per iniziare a lavorare il lunedì mattina. Concedetevi qualche giorno prima del rientro, un po’ di relax a casa vostra così da adattarvi alle abitudini vecchie in modo graduale.

Annotate cosa vi crea ansia al pensiero del rientro. Fare un elenco dei pensieri che vi creano ansia, vi permetterà di prendere coscienza del problema oggettivo e di trovare delle soluzioni mirate. In questo modo è possibile che troviate quella giusta ed eliminiate subito la causa dello stress.

Stabilite cosa fare prima. La maggiore fonte di stress è il pensiero delle tante cose accumulate da fare (email, pratiche, pulizie, ecc…). Questo provoca un senso di impotenza e non si sa da dove cominciare prima. Stabilire da dove iniziare (i compiti più urgenti e importanti) e come proseguire (i compiti che possono attendere) vi permetterà di gestire al meglio i primi giorni di rientro.

– Se avete la possibilità, delegate qualche compito. A volte le cose da fare sono eccessive per le nostre risorse mentali e fisiche. Farsi aiutare da qualcuno di fiducia è un buon rimedio.

Riportate alla mente pensieri positivi. La negatività tende a far aumentare lo stress da rientro, portandovi a notare solo gli aspetti più neri della situazione. Pensate invece al relax provato, a momenti felici e divertenti. L’atteggiamento positivo sarà un toccasana durante i primi giorni di lavoro, aumentando anche la creatività e la produttività.

Non rinunciate a tutte le attività piacevoli e rilassanti che facevate in vacanza. Passeggiare, leggere un libro, ascoltare musica sul divano… cosa vi faceva star bene in vacanza? Se potete, continuate a coltivare quelle abitudini durante il tempo libero.

Lo stress da rientro è una sindrome passeggera. Se seguirete questi consigli però, potreste vederla sparire quasi immediatamente!

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