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11 Dec

I gusti musicali sono influenzati dai geni

12 novembre 2009
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Vi siete mai chiesti come mai all’interno di un gruppo molto unito di amici, si possano riscontrare preferenze musicali completamente diverse?

I responsabili sono i geni almeno stando ad uno studio condotto da Nokia sui gusti musicali di circa 4.000 gemelli che ha rivelato che le influenze genetiche sulle preferenze musicali variano in base al genere.

Mentre in generale il gusto musicale è determinato, in egual misura, dalla natura e dalle esperienze specifiche individuali, l’influsso della natura è maggiore in relazione alla musica pop, classica e hip-hop, evidenziando come alcune persone potrebbero essere nate per apprezzare la musica di Michael Jackson, Beethoven o Jay-Z.

Il fattore genetico ha un influsso inferiore in relazione alla musica folk e country, dove l’educazione familiare sembra ricoprire un ruolo significativo. Il possesso quindi di una collezione di CD di Hank Williams, Dolly Parton e Joni Mitchell non è necessariamente da imputarsi a ragioni genetiche:

Lo studio condotto da Nokia e il Kings’ College London Department of Twin Research, ha considerato le abitudini di ascolto di quasi 4.000 gemelli, ricercando il grado di influenza, sui gusti musicali, da parte di fattori genetici e ambientali.

Come ci si potrebbe aspettare, le influenze genetiche si riducono nel tempo man mano che acquisiscono importanza le esperienze individuali. Esclusa la musica country, in media per le persone sotto i 50 anni di età i geni hanno maggiore influenza (55%) rispetto ai fattori ambientali (45%), mentre per le persone che hanno superato i 50 anni l’influenza di specifici fattori ambientali individuali sulle raccolte musicali aumenta fino al 60%.

Mentre l’influenza genetica sulla musica che apprezziamo (55%) è chiara, i geni hanno un’influenza molto inferiore (25%) sulle motivazioni che spingono ad ascoltare la musica. La ricerca ha evidenziato come le abitudini di ascolto siano influenzate dallo stato d’animo del momento, dal desiderio di farci accompagnare durante la giornata da una sorta di colonna sonora, o semplicemente dal desiderio di un’esperienza di ascolto, piuttosto che da un qualche gene che spinga ad ascoltare la musica in un dato momento.

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