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14 Dec

Insonnia: come combatterla con l’esercizio fisico

LaRedazione
25 agosto 2013
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Non servono più pillole, tisane, libri noiosi. Servono solo allenamento e costanza per raggiungere sonni tranquilli, secondo alcuni studiosi americani. Ed i test lo confermano.

Intanto chiariamo un concetto: questo rimedio sportivo, seppur appaia nuovo, in realtà è antico come l’uomo perché è ben noto da secoli l’effetto benefico che l’attività motoria rilascia anche sulla mente, contribuendo così a creare uno stato di benessere che trova la sua massima espressione in un sonno senza interruzioni. Un poco come dicevano i latini “mens sana in corpore sano”.

A portare nuovi contributi a questo argomento sono arrivati (come spesso capita da 200 anni a questa parte) gli americani con uno studio specifico della “Northwestern University” di Chicago.

Infatti, secondo gli studiosi, che hanno valutato dei test effettuati su 11 donne di diverse età, seppur sia vero che fare dello sport contribuisca a farci dormire meglio, è anche vero che, per avere i primi benefici, devono passare perlomeno 4 mesi di allenamento.

E per allenamento, in questo caso, non si intendono le 2/3 orette a settimana!
In questo caso, sempre secondo gli studiosi americani, l’esercizio fisico deve essere “assolutamente” giornaliero e deve durare perlomeno 45 minuti ogni volta.

Ma quale tipo di esercizi ginnici bisogna fare per non soffrire d’insonnia?
In realtà, va bene tutto, anche la ginnastica fatta in casa: piegamenti, corsa sul posto, saltelli, cyclette e chi più ne ha più ne metta.
L’obiettivo importante deve essere la stanchezza del corpo.
Infatti le cellule cerebrali, volendo ristabilire l’energia dopo tanta fatica, lavorando di più si “stancheranno” a loro volta e cercheranno il riposo.
Ma a questo punto alcune domande nascono spontanee.
Come facciamo con la vita sedentaria, lo stress, i ritmi lavorativi a trovare del tempo da dedicare all’allenamento?
Chi riesce ad essere così costante da fare tutti i giorni 45 minuti di allenamento per potersi garantire un sonno tranquillo dopo 4 mesi?
La parola chiave è proprio la “costanza” che, unita alla “perseveranza” ed al “rigore”, aiuta a raggiungere gli obiettivi prefissati sia per l’insonnia che per qualsiasi altro ambito della nostra vita.

Diventa un poco come il discorso delle diete. Ognuno di noi sa bene come dimagrire, sia con la varietà dei cibi, con la scarsa quantità e con l’attività motoria, ma poi non si riesce a portare avanti l’impegno perché si trova troppo oneroso e faticoso.
Quindi, alla luce di ciò, se l’insonnia sappiamo come combatterla con l’esercizio fisico e sappiamo anche di doverci impegnare costantemente per avere dei risultati, cosa ci tratterrà dal prendere una pillolina per dormire quando non abbiamo voglia di faticare?

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