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12 Dec

Le crisi di nervi colpiscono sempre più donne

18 settembre 2009
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Le italiane sono sostanzialmente in buona salute ma le differenze geografiche tra Nord e Sud continuano ad aumentare e, in assenza di interventi efficaci, il gap è destinato ad allargarsi, con le donne meridionali costantemente svantaggiate. Nel Sud, infatti, è evidente una prevalenza di donne diabetiche, obese e in sovrappeso.

E’ questa la fotografia che emerge dalla seconda edizione del Libro bianco di Onda (Osservatorio nazionale sulla salute della donna), presentata a Roma.

Solo riguardo ai tumori si assiste a un livellamento tra Nord e Sud: il trend di incidenza delle principali forme neoplastiche è aumentato notevolmente nel meridione, al punto che nel 2010 si ipotizza il raggiungimento dei valori del settentrione. E’ un dato da leggere anche in positivo, assicurano gli esperti, a dimostrazione della crescita delle attività di prevenzione per cui dal 2000 al 2006 la mortalità femminile è diminuita, passando da 1,35 a 1,16 per 10.000.

Ma se in generale per le donne italiane si assiste a un miglioramento della salute fisica, lo stesso non può dirsi per quanto riguarda i problemi psichici, che risultano invece in aumento.

Nevrosi, psicosi, disturbi della personalità e dell’alimentazione, depressione e altre patologie sono all’ordine del giorno, anche tra le adolescenti.

I numeri del ricorso all’ospedale per questi disturbi parlano chiaro: sono aumentati per entrambi i sessi, passando da 47 (anno 2003) a 50 (anno 2005) ogni 10.000 ricoveri per le donne, e da 49 a 52 per 10.000 per gli uomini.

Dai dati risulta che i problemi del comportamento alimentare affliggono il 5% della popolazione, ben tre milioni di italiani colpiti da bulimia, anoressia o obesità e la stragrande maggioranza è rappresentata da donne, nonostante si assista a un aumento anche tra gli uomini.

Parallelamente all’aumento dei disturbi mentali, le donne assumono anche più psicofarmaci.

Secondo Francesca Merzagora, presidente Onda, di questi disturbi "sono più colpite le donne perchè hanno dovuto fare i conti con cambiamenti epocali nel loro stile di vita. Hanno conquistato un rispetto sul lavoro che le vede impegnate anche ad altissimi livelli, ma sono tuttora le custodi della casa e della famiglia. Conciliare due mondi così diversi non è sempre semplice, dato anche che i servizi messi a disposizione dalle istituzioni sono ancora insufficienti".

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