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17 Dec

Le rughe aumentano con la crisi economica

LaRedazione - 20 ottobre 2009
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20 ottobre 2009
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Ecco un’altra bella notizia: la crisi economica ci fa invecchiare prima.

Stress e preoccupazioni non sono solo i fattori principali di ansia e depressione, ma condizionano negativamente l’età della nostra pelle.

Già Patrizio Mulas, presidente dell’Associazione dermatologi ospedalieri italiani (Adoi), aveva avvertito che i segni delle nostre preoccupazioni lasciano solchi indelebili sulla nostra pelle.

Recentemente anche Giulio Basoccu, chirurgo estetico e docente all’Università La Sapienza di Roma, ci conferma che la faccia degli italiani sta invecchiando rapidamente da quando è cominciata la crisi.

Sorrisi stentati quando ci sono, fronte corrugata, espressione cupa e volto tirato causano il precoce formarsi dei segni del tempo come ulteriore conferma della somatizzazione delle nostre preoccupazioni.

E’ cominciata quindi la corsa alla chirurgia estetica, alla quale si rivolgono soprattutto le donne di età compresa tra i 40 ed i 50 anni.

Senza arrivare ad interventi invasivi si ricorre a soluzioni rapide, come le iniezioni rivitalizzanti, il botox ed i fili riassorbibili che distendono le palpebre e la zona circostante dell’occhio.

E’ indispensabili dunque correre ai ripari prima di doversi rivolgere ad un chirurgo estetico avvisa Mulas “abolendo in primis le sigarette che causano una diminuzione delle fibre elastiche”.

Una volta raggiunta la consapevolezza degli effetti negativi che lo stress infligge alla nostra pelle, potremmo provare a sorridere di più e magari, in un attimo di tempo libero, esercitare i muscoli del viso con espressioni buffe ma efficaci.

Guardate il video:

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