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11 Dec

Nervosismo e tristezza rendono più oggettivi

2 novembre 2009
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Siete sempre nervosi e non sapete più come giustificare il vostro atteggiamento? Adesso avete una scusa pronta con tanto di prove a vostro sostegno.

Pare infatti che il nervosismo e la tristezza rendano le persone più attente e sveglie, migliorandone persino la memoria e la capacità di giudizio.

Secondo uno studio condotto dallo psicologo Joseph Forgas dell’australiana University of New South Wales e riportato dalla Reuters, le persone negative o nervose sono più critiche e si muovono in maniera più attenta mentre chi è felice rischia di essere più credulone.

Lo psicologo ha dimostrato questa cosa inducendo una serie di stati d’animo felici o tristi su dei volontari facendo loro vedere dei film o ricordando degli eventi particolari per poi fargli valutare delle leggende urbane in modo da verificarne la capacità di giudizio.

I risultati hanno mostrato che chi era nervoso o triste più difficilmente credeva a queste storie e commetteva meno errori nel richiamare alla memoria un evento di cui era stato testimone, al contrario di chi era felice che addirittura non riusciva neanche a comunicare correttamente le proprie opinioni.

Secondo i ricercatori, dunque, "se uno stato d’animo positivo favorisce la creatività, la flessibilità, la cooperazione e la capacità di utilizzare scorciatoie mentali, la negatività innesca un pensiero più sollecito, che presta maggiore attenzione al mondo esterno. La nostra ricerca suggerisce che la tristezza promuove strategie di elaborazione dell’informazione adatte a situazioni più impegnative".

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