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Calo del desiderio tra il sesto e il trentesimo mese. Cosa succede alla coppia?

LaRedazione - 5 agosto 2013
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5 agosto 2013
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Dopo la fase iniziale dell’innamoramento, che ci getta in uno stato “cieco” e irrazionale dove la persona amata è al centro dei nostri pensieri e cattura tutta la nostra attenzione, arriva un periodo in cui nella coppia si verifica un calo del desiderio: momento delicato in cui molte coppie, non riuscendo a sopportare la perdita dello stato di grazia dovuto alla costante passione, finiscono con il separarsi. Ma questo periodo di passaggio in cui l’estasi iniziale si attenua e lascia il posto alla realtà del quotidiano, può essere superato con un po’ di buona volontà da parte di entrambi i partners.

E’ in evitabile per ogni coppia trovarsi di fronte al momento della delusione, perché dopo i primissimi tempi insieme crolla l’idealizzazione dell’altro e lo vediamo in maniera più obiettiva, quindi munito di una serie di difetti, proprio come ogni essere umano. Insieme a questo stato di delusione spesso cala anche il desiderio sessuale.
Ma il calo del desiderio rappresenta necessariamente anche la fine del rapporto?
Il momento della delusione e della disillusione può considerarsi addirittura necessario affinché la coppia passi ad uno stadio successivo e più maturo, in cui diventa in grado di compiere nuovi passi basati sulla conoscenza reciproca e non sulla semplice attrazione fisica, pertanto non bisogna scoraggiarsi ma concentrarsi sulle cose positive del rapporto ed usarle come base per migliorare quelle che vanno male.

E’ significativo come, dopo qualche mese di vita di coppia, l’attrazione fisica agisce di più quando si è a distanza, ovvero quando il partner può ancora scatenare le nostre fantasie, mentre stando insieme l’attrazione si abbassa e tutto precipita in una normalità che ci offre minori stimoli e passionalità, ma questo non significa che i partner non si piacciono più, questi stati d’animo sono comuni a tutti perché è assolutamente normale che il desiderio nel tempo perda la sua vivacità.
Andando avanti la vita di coppia si arricchisce anche di nuove componenti, come i progetti per il futuro: l’andare a vivere insieme, il creare una famiglia. Queste idee occupano spazio nel rapporto, ma non devono finire per diventare un ostacolo al desiderio, bensì un diverso modo di vivere la complicità di coppia.

Il calo del desiderio che si verifica di norma nelle coppie tra il sesto ed il trentesimo mese non va preso quindi come sintomo di un rapporto sbagliato, ma come una problematica assolutamente normale che va vista nella giusta prospettiva, ovvero una fase da superare insieme per raggiungere un livello successivo in cui la coppia può non solo bruciarsi nella passione ma costruire e portare avanti gli stessi progetti di vita, e in cui i partners possono sostenersi l’un l’altro conservando intatta la propria individualità.

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