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13 Dec

La dieta di Dio: ecco come perdere peso a Natale

LaRedazione
22 dicembre 2013
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la dieta di dio

L’arrivo del Natale comporta sempre cenoni, pranzi luculliani e cibo a volontà. Per provare a dimagrire in vista di pasti così sostanziosi, sta prendendo sempre più piede la cosiddetta dieta di Dio. Si tratta di un regime alimentare che presuppone unicamente il consumo di verdura, cereali integrali e frutta per tre settimane, e che si ispira all’Antico Testamento e ai precetti che sancivano l’astinenza dai pasti e il digiuno per lunghi periodi.

A favorire la diffusione della dieta di Dio è stato, tra l’altro, Rick Warren, che ha pubblicato il libro The Daniel Plan: 40 Days To A Healthier Life dopo aver venduto trenta milioni di copie con il volume Purpose Driven Life. Ma in cosa consiste, nello specifico, la dieta di Dio? Si tratta di un regime alimentare molto frugale che viene anche chiamato digiuno di Daniel, e prende spunto dalla storia biblica di Daniele, nobile giudeo che aveva scelto di rifiutare il cibo e le bevande offertigli dal re di Babilonia per evitare di contaminarsi. I seguaci di tale regime alimentare sostengono che esso consente di santificare Dio e al tempo stesso prendersi cura del proprio organismo.

Nel suo libro, Warren, leader californiano della Chiesa di Saddleback che può contare su più di ventimila adepti, sottolinea che il regime alimentare è al settanta per cento costituito da verdure e frutta, mentre il rimanente trenta per cento deriva da cereali integrali e proteine magre. Warren, che ha scritto il suo ultimo libro insieme al medico Mark Hyman e lo psichiatra Daniel Amen, ha sottolineato che la dieta di Dio è senza dubbio migliore e più virtuosa rispetto all’alimentazione media di un cittadino americano, anche se meno severa rispetto ai digiuni di Daniele.

I consigli alimentari di Warren sarebbero stati messi in pratica, l’anno scorso, da oltre 15mila persone.
Il piano dietetico prevede, tra l’altro, che per quaranta giorni non si possano consumare alimenti trasformati, alcol, caffeina e zuccheri, mentre latticini e carne possono essere re-introdotti solo alla fine. La scelta dei quaranta giorni non è causale, ma fa riferimento al periodo del Diluvio Universale.

E’ evidente, dunque, che alla base della dieta di Dio c’è un profondo simbolismo che si propone di coniugare una riduzione di peso con un miglioramento spirituale.

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