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12 Dec

Metodo Stamina bocciato dal comitato scientifico

LaRedazione
12 settembre 2013
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Il metodo Stamina, che tante polemiche e discussioni ha suscitato negli ultimi mesi, è stato bocciato dal Comitato Scientifico. Chiamato in causa dal Ministero della Salute, il Comitato si è espresso in materia esprimendo oggi la propria opinione in relazione al procedimento medico che impiega le cellule staminali. Il verdetto rappresenta una bocciatura sostanziale del metodo, ritenuto privo di qualsiasi consistenza scientifica.

A questo punto Beatrice Lorenzin, ministro della Salute, sarà chiamata a vagliare il parere, che – come detto – contiene valutazioni piuttosto critiche nei confronti dei fondamenti del metodo ideato da Davide Vannoni, presidente della Stamina Foundation. Per il momento Lorenzin non ha ancora esaminato il dossier; vale comunque la pena sottolineare che il parere del comitato non ha carattere vincolante: si tratta, semplicemente, di un ulteriore strumento a disposizione del ministero, un approfondimento scientifico utile.

Già Nature, prestigiosa rivista internazionale di carattere scientifico, si era pronunciata in maniera negativa nei confronti del metodo Stamina nelle corse settimane, così come Shunya Yamanaka aveva manifestato posizioni critiche: secondo il Premio Nobel per la Medicina dello scorso anno, il metodo ideato e messo a punto da Vannoni non si poggia su prove scientifiche che garantiscano la validità dell’intuizione. Vannoni, da parte sua, ha immediatamente commentato la notizia, sostenendo di aspettarsi una decisione del genere, e ribadendo le proprie perplessità a proposito della composizione del comitato, ritenuto poco imparziale.

Secondo il padre del Metodo Stamina, infatti, è piuttosto strano che le nomine all’interno dell’organismo abbiano pescato tra membri che già in precedenza si erano dichiarati contro Stamina. Non è escluso, comunque, che in caso di parere avverso proveniente anche dal Ministero, Vannoni possa decidere di presentare ricorso al Tar: non in relazione alla bocciatura del suo metodo, ma a proposito della nomina di personalità ritenute poco obiettive.

Vannoni, infine, ha tenuto a precisare che a Brescia in questo momento una quarantina di persone è in cura con il Metodo Stamina, e non manifesta effetti collaterali: anzi, dimostra miglioramenti evidenti. Una bocciatura ottenuta sulla carta – è il parere del protagonista della vicenda – vale decisamente meno di quel che succede negli ospedali. Mentre le terapie sugli ammalati volontari proseguono, dunque, si attendono le motivazioni del parere espresso dal Comitato Scientifico, che potrebbero fare luce sui ragionamenti che hanno portato alla produzione di un parere negativo.

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