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12 Dec

Perdita capelli: studi contro la calvizie fanno ben sperare

LaRedazione
13 ottobre 2013
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La perdita di capelli è un problema serio che riguarda sempre più persone, soprattutto uomini. In un’epoca come al nostra, concentrata sul desiderio di apparire e di raggiungere un’ideale di bellezza spesso effimero, soffrire di calvizie è quasi inaccettabile, soprattutto se si è giovani e si fanno lavori a stretto contatto col pubblico. Studi in merito, rimedi e trattamenti innovativi si sprecano, ma sono davvero efficaci come promettono?

Se i rimedi naturali di solito lasciano il tempo che trovano, a offrire un rimedio all’increscioso problema ci pensa la scienza, che da anni ormai di occupa di studiare i meccanismi di ricrescita dei capelli. Fa ben sperare la scoperta di un team di ricercatori della University of California a Los Angeles e del Salk Institute for Biological Studies, i quali hanno individuato nell’astressina-B, una molecola in grado di riattivare le pulsioni sessuali di cavie in forte condizione di stress, un potente rivitalizzatore dei follicoli pilifere, la cui scarsa attività è alla base della perdita dei capelli.

L’astressina-B sarebbe in grado di fermare la produzione dell’ormone dello stress responsabile sia della calvizie completa sia di patologie come l’alopecia, ossia la perdita parziale di capelli in alcune zone; in questo caso, infatti, i capelli cadono a chiazze, con grave disagio estetico di chi si trova a fronteggiare questo problema. Se tuttavia lo stress è indubbiamente uno dei principali responsabili della caduta di capelli, non si può negare che spesso le cause sono altre: principalmente si tratta di ereditarietà, ossia una predisposizione genetica alla calvizie che finora è stato possibile curare solo attraverso il trapianto di capelli.

Per quanto riguarda invece i rimedi naturali, i più utilizzati sono la caffeina (il cui principio sintetizzato e uno dei componenti principali delle fiale per la ricrescita che si comprano in farmacia) e il peperoncino; tuttavia, oltre a necessitare di un’estrema costanza, i risultati garantiti da questi metodi spesso sono tutt’altro che soddisfacenti, anche se l’indubbio vantaggio è la totale assenza di effetti collaterali. In attesa che vengano sintetizzati ed immessi sul mercato farmaci con le nuove molecole in grado di incentivare la ricrescita dei capelli, molto può essere fatto in materia di prevenzione.

È importante non stressare i capelli più del necessario (questo vale soprattutto per le donne, che spesso esagerano con permanenti aggressive e tinte chimiche) e cercare di prevenire la calvizie con un’alimentazione bilanciata e corretta. Sono indicati tutti gli alimenti che contengono ingenti quantità di vitamina B 12 e di zinco, che rende più forti e lucenti i capelli, e anche la carne rossa. Per quanto riguarda invece le erbe, alcuni tra i più efficaci rimedi anticaduta si avvalgono di palmetto, tè verde e liquirizia.

Impossibile non inserire nell’elenco anche la cheratina, tra i componenti principali del capello, da reintegrare con apposite fiale e maschere.

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