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17 Dec

Quando i piercing sono troppo estremi…

LaRedazione - 19 ottobre 2013
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19 ottobre 2013
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Quella del piercing è ormai una moda che dura da diversi anni, e come tutte le mode talvolta degenera trasformandosi in un’ossessione che può rivelarsi anche molto pericolosa. C’è da dire che il piercing di per sé non è un’invenzione moderna: la pratica, infatti, era già utilizzata in epoche preistoriche; ci si è limitati a recuperarla e a riproporla in forme diverse, proprio come accaduto con i tatuaggi.

Tra i piercing più diffusi ci sono senza dubbio quelli all’ombelico e alla lingua, ma negli anni gli operatori del settore hanno ascoltato – e in molti casi esaudito – le richieste più assurde: si sono così diffusi anche i piercing al clitoride e ai capezzoli, zone particolarmente delicate la cui sensibilità potrebbe venire seriamente compromessa in caso di incidenti.

I rischi principali che corre chi decide di farsi un piercing sono l’infezione della zona (un rischio che dovrebbe ormai essere scongiurato dalle norme igieniche imposte per legge agli operatori del settore) e il rigetto da parte del corpo, che avviene più di frequente di quanto si possa pensare e che indica chiaramente come si tratti di pratiche fondamentalmente estranee al naturale benessere corporale.

Da segno di ribellione a icona del mondo giovanile, il piercing si è progressivamente diffuso tra tutta la popolazione senza distinzione di sesso, di età o di classe sociale; anzi, sono sempre di più le persone che decidono di farsi “bucare” in età avanzata, mentre per i minorenni continua a essere necessario il consenso della famiglia, che generalmente viene accordato senza troppe remore.

Ma davvero questa moda ormai diventata consuetudine non presenta rischi? Se si resta nell’ambito dell’accettabile e si seguono ferree regole igieniche che prevedono anche una certa cura della zona “bucata”, i rischi sono molto contenuti; non così se il piercing diventa estremo, come accade sempre più spesso. Un esempio lampante sono i cosiddetti Corset Piercing, una forma di body art invasiva e pericolosa praticata quasi esclusivamente dalle donne.

Il Corser Piercing prevede una moltitudine di Piercing praticati sulla schiena, attraverso i quali si fanno passare dei nastri a mo’ di un vero e proprio corsetto permanente, incastrato direttamente sulla pelle. Si tratta di una pratica molto pericolosa non solo perché i buchi da praticare sono decine, ma anche perché i naturali movimenti della schiena vengono ostacolati e, se effettuati con troppo forza, possono portare a veri e propri strappi, dolorosissimi e pericolosi.

Non solo: sfregando contro il corpo, i ganci del Corset Piercing possono sfregiare in maniera permanente la pelle, causando cicatrici e infezioni. Altri piercing estremi sono quelli sulla lingua effettuati in maniera orizzontale, che potrebbero impedire a chi li fa di parlare in maniera corretta, e quelli sulla palpebra, una zona troppo delicata che non andrebbe toccata.

 

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