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16 Jan

Adolescenti più lenti a correre dei genitori, Maxi studio in 28 paesi

LaRedazione - 21 novembre 2013
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21 novembre 2013
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Che i giovani di oggi, causa crisi economica e abitudini di vita sempre più sedentarie, fossero in difficoltà, lo si sapeva già. Che addirittura avessereo perso anche in sprint, se messi a confronto con i genitori alla stessa loro età, è quanto emerge da un nuovo studio condotto in 28 paesi su ragazzi di età compresa tra i 9 e i 17 anni.

La ricerca è stata condotta dalla University of South Australia e i sorprendenti risultati sono stati divulgati dalla American Heart Association di Dallas.
L’arco temporale preso in considerazione è stato quello tra il 1964 e il 2010, con studi sul fitness effettuati su 25 milioni di bambini. Conclusione: i giovani di oggi sono decisamente più lenti rispetto a quelli degli anni sessanta. Il divario è piuttosto netto: il 5%, che diventa 6% in Italia.

Il campione presso in esame oper il nostro paese ha riguardato ben 8mila ragazzi tra gli 11 e i 17 anni, con risultati sconfortanti anche da noi. In generale, la perdita di forma complessiva è del 15% ed è dovuta al fatto che i giovani di oggi, pur avendo maggiori possibilità di muoversi rispetto ad un tempo, sono diventati più pigri e non lo fanno. Mangiano male ed accumulano grasso, facendo aumentare il rischio di malattie cardio-vascolari.

Proprio sul classico binomio ‘mens sana in corpore sano’ si fonda l’appello della Società Italiana Pediatria, che cerca di sensibilizzare giovani e loro genitori sul tema. In occasione della Giornata Mondiale del bambino e dell’adolescente presso il Campidoglio, a Roma, il 20 novembre, si terrà il congresso ‘Bambini, attività motoria e sport’, proprio per cercare di un confronto tra generazioni e con gli addetti ali lavori che metta in luce l’importanza di creare occasioni sportive non agonistiche come metodo per mantenersi in salute.

In tutta Italia vi saranno incontri organizzati dalle sezioni regionali del SIP, per mettere al centro l’importanza di aiutare le giovani generazioni a superare la sindrome da sedentarietà, dovuta al sempre maggiore impatto della televisione, del computer e dei videogiochi sui ragazzi di oggi. Particolare attenzione sarà dedicata al drop-out (abbandono) sportivo degli adolescenti.

Corsa, bicicletta e qualsiasi altro tipo di attività motoria sono le uniche medicine per evitare il sovrappeso, la causa principale che ha portato ai risultati della ricerca. Accompagnare ad una buona dieta un esercizio fisico regolare e aerobico contribuisce al miglioramento della salute complessiva.

Il coordinatore della ricerca australiana Grant Tomkinson ha rivelato che le malattie cardiovascolari sono in aumento nel mondo e che addirittura è salita dal 30 al 60% la percentuale di quanti hanno una performance sportiva così scadente a causa dell’accumulo di grasso.

I giovani di oggi, dunque, sono decisamente più lenti rispetto a quelli degli anni sessanta, e quindi rispetto ai propri genitori, una tendenza questa, che si può e si deve invertire con il concorso di tutti.

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