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15 Dec

Alcol, in farmacia il rimedio per chi vuole smettere di bere

LaRedazione
29 settembre 2013
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Come per ogni sostanza che produce assuefazione, anche l’etanolo contenuto nelle bevande alcoliche crea una dipendenza con il bicchiere tale da causare a veri e propri sintomi di astinenza anche a livello fisico.

Mancano pochi giorni per poter testare realmente gli effetti di questo nuovo farmaco che verrà prodotto a Padova e che promette di ridurre la necessità di consumare alcolici in soggetti affetti da dipendenza.

Il primo farmaco contro l’alcolismo commercializzato in Italia è stato autorizzato dalla Commissione Europea lo scorso febbraio ed è prodotto dalla danese Lundbeck. I suoi vantaggi sono già stati sperimentati quasi tutti gli stati membri dell’Unione Europea.
Per un alcolista il desiderio di smettere è persistente, ma spesso i tentativi di ridurre o controllare il consumo sono difficili e vani.

Con questo nuovo approccio farmacologico, la guarigione si prospetta meno dura in quanto prevede di assumere all’occorrenza per via orale delle compresse in grado di mitigare la necessità di bere sostanze alcoliche. Questo nuovo farmaco, il cui principio attivo è il Nalmefene, sarà commercializzato in fascia C e permetterà una disintossicazione graduale del fisico fino all’astensione totale.

Nella fattispecie il Selincro può essere prescritto solo in pazienti seguiti anche da una terapia psicologica e, soprattutto, è particolarmente indicato in adulti con una dipendenza severa che oltre a pregiudicare la salute, mina fortemente la sfera della vita sociale (lavoro, famiglia, incidenti, ecc).
Per citare qualche numero, una bottiglia da 750 ml di vino con gradazione alcolica media equivale a 70 grammi di alcol, mente una lattina di birra da 330 ml ne contiene circa 13.

Il Selincro è l’aiuto ideale in casi di assunzioni quotidiane di 60 grammi di alcol per soggetti maschi e 40 grammi al giorno per le donne.
Questo innovativo farmaco è un modulatore che interviene sui recettori riconosciuti dai peptidi oppioidi naturali (presenti a livello cerebrale) e fa percepire un minor senso di benessere nel bere alcol, inoltre, la vera novità consiste nella somministrazione che cambia in base alle necessità personali del paziente, che quindi non solo viene responsabilizzato sotto questo aspetto, ma deve aggiungere una forte dose di volontà per la riuscita dell’impresa.

L’efficacia del Nalmefene è emersa da tre studi condotti in altrettanti centri dove ai duemila pazienti affetti da ‘alcoldipendenza’ veniva impedito di avere informazioni che potessero causare pregiudizi tali da invalidarne i risultati.

La ricerca che si è divisa in più step ha preventivamente accertato i danni provocati dall’abuso di alcol e poi ha verificato la sicurezza e la tollerabilità del nuovo medicinale in un percorso di terapia di disintossicazione. I risultati sono stati positivi fin dai primi accertamenti evidenziando un calo del bisogno di bere già dal primo mese e quantificabile in un -60% dopo soli 6 mesi di trattamento.

L’alcolismo è una piaga che devasta non solo il malato, ma anche chi ha vicino e spesso sfocia in altre mali ed azioni illegali. Selincro sarà uno strumento di cura utile per chi vuole smettere di bere, soprattutto in Italia dove solo l’8% dei pazienti, ad oggi, richiede una terapia di recupero.

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