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12 Dec

Aspartame: il dolcificante legale che causa il cancro

LaRedazione
1 dicembre 2013
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Aspartame

L’aspartame è stato scoperto per caso nel 1975 e si tratta di un edulcorante. Da allora la fama dell’aspartame è cresciuta in maniera notevole e oggi viene inserito in tantissime merendine, caramelle, gomme da masticare e bibite. Spesso però si parla di un legame tra questo prodotto e i tumori, e l’ultimo programma ad avere realizzato un’inchiesta a riguardo è stato Report.

In tutti questi anni di commercializzazione però l’aspartame è sempre risultato legalmente inattaccabile, ma sono in tanti i ricercatori e studiosi che hanno pubblicato ricerche atte a dimostrare i suoi effetti dannosi.

Nello studio della Gabanelli era presente Franco Berrino, dell’Istituto dei tumori di Milano, il quale ha fatto riferimento a uno studio realizzato a Liverpool, che evidenzia il legame non solo con il cancro ma anche con la comparsa dell’obesità.

Anche in Italia è stato eseguito uno studio, per l’esattezza presso l’Istituto Ramazzini di Bologna, del tutto autofinanziato. Questo è stato eseguito nel 1997, utilizzando ratti e topi, ma è stato in seguito rigettato da tutte le autorità sanitarie, e dunque non ha alcuna valenza in tale dibattito.

A smorzare i toni ci pensa poi Carlo La Vecchia, epidemiologo presso l’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, il quale, attenendosi ai dati attualmente accettati dall‘European Food Safety Authority, ritiene assurdo ipotizzare un rischio maggiore di contrazione di tumori legato all’assunzione di aspartame. Ad oggi si sono ottenuti soltanto dei piccoli riscontri su dei topi, dice, e per questo è inutile e ingiustificato dar vita a degli allarmi in tal senso. A La Vecchia viene poi chiesto se l’assenza di allarmismi da parte dell’Efsa non possa essere legata al business dei dolcificanti. Tale mercato però, risponde La Vecchia, non è poi così florido come lo si vuole rappresentare.

Anzi, continua, è alquanto piccolo, limitato a qualche decina di milioni di dollari. Di certo questa è una cifra incredibilmente alta per chiunque di noi, ma fin troppo bassa per giustificare un’accusa di speculazione. A dire la verità anzi il mercato dello zucchero porta con sé degli interessi ben maggiori. Il problema, conclude il professore, riguarda più che altro il crescente stato allarmistico, che punta a condannare un prodotto senza il minimo supporto scientifico, cavalcando semplicemente l’onda generata da quel grande terrore che è il cancro. E’ assurdo evitare i dolcificanti senza alcuna prova ma continuare a fumare tantissime sigarette, per le quali il danno alla salute è ben noto e chiarito più volte dalla comunità scientifica globale.

In seguito alla puntata di Report evitiamo il più possbibile il suo consumo, proprio perché portatore di gravi malattie.

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