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13 Dec

CCSVI e sclerosi multipla: pletismografia cervicale per la diagnosi

16 marzo 2011
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Torniamo a parlare del possibile legame tra CCSVI e sclerosi multipla perchè a quanto pare uno studio americano confermerebbe gli studi e le teorie del professor Paolo Zamboni proprio nel momento in cui in Italia sta partendo la sperimentazione sui pazienti.

La ricerca, condotta dal dipartimento di neurologia e di neuroimmagini dell’Università di New York sede di Buffalo in collaborazione con il team di Zamboni, ha esaminato 24 soggetti con un’ètà media inferiore ai 40 anni ed ha stabilito che in 18 di loro c’è corrispondenza tra sclerosi e CCSVI.

Secondo il team dunque esiste davvero una corrispondenza tra le due patologie in quanto il problema delle vene legato alla CCSVI provocherebbe la degenerazione dell’assone, il nervo maggiormente intaccato nella SM.

Zamboni nel corso del convegno annuale della Società Internazionale per le Malattie Neurovascolari che si è tenuto a Bologna ha anche presentato un nuovo metodo per la prima diagnosi di CCSVI: si tratta della pletismografia cervicale che, attualmente un prototipo non sviluppato commercialmente, permetterebbe di avere una risposta definitiva sulla presenza della patologia nell’85% dei casi tramite un test della durata massima di 5 minuti.

Ricordiamo che secondo Paolo Zamboni se si verifica un restringimento delle vene cerebrali il flusso sanguigno non riesce a drenare in maniera corretta il sangue dal cervello e dal midollo spinale provocando un accumulo di ferro che determina problemi alle cellule nervose. Basterebbe, secondo il medico, "stappare" le vene ostruite per trovare benefici nonostante non si possano invece recuperare i danni già fatti sul sistema nervoso.

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